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Arezzo, anche Lucia De Robertis tra i nomi per il candidato sindaco

Luca De Robertis, vice presidente del consiglio regionale

Luca Serafini
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Il nome di Lucia De Robertis si fa strada nella rosa, non ampia, del centrosinistra. Mentre la prima scelta, quella di Vicenzo Ceccarelli, sembra ormai evaporata (può correre di nuovo per la Regione) le premesse per una virata in rosa nella candidatura a sindaco, sembrano esserci tutte. Sulla vice presidente del Consiglio regionale sono in atto sondaggi e valutazioni. Paiono esserci i margini per un sorpasso su Luciano Ralli, il capogruppo consiliare del Pd di cui si parla da tempo. Quadro molto fluttuante, con incastri politici, strategici e personali variabili. L'“Alleanza per Arezzo”, questo il nome del cartello di centrosinistra, ufficializza intanto le sue componenti, con possibili nuove adesioni in vista: Partito Democratico, Partito Socialista, Più Europa, Articolo Uno, Verdi per l'Europa, Sinistra Italiana, Arezzo in Comune, Azione, Arezzo CI STA. Manca Italia Viva, che ha appena nominato i coordinatori, Nicolò Canicchi e Camilla Calzone, e probabilmente ha bisogno di tempo. Per ora niente adesione dei renziani e della lista di Marco Donati. C'è, invece, la novità di Arezzo CI STA, formazione animata da giovani. In una nota diffusa ieri dall'alleanza, dopo i primi incontri definiti positivi, si annunciano le prossime mosse e viene data per imminente la scelta condivisa del sindaco. Seguirà il programma definitivo e dettagliato. Tutti d'accordo negli intenti di fondo: “una città delle ‘relazioni', solidale, attenta al territorio e all'ambiente, che riduca le disuguaglianze, che sia attenta ai deboli, aperta; una città che promuova la partecipazione attiva dei cittadini alla tutela del bene comune.” Dichiarazioni di intenti. Obiettivo: “Mettere fine a quel modello di politica che l'amministrazione Ghinelli ha codificato: chiusa nel palazzi, focalizzata sulla gestione del potere, lontana dai bisogni veri delle persone, delle famiglie e delle imprese”. Il proposito di aprire occhi e orecchie sulla comunità, guardare al futuro, dare una sterzata. Priorità: “Lavoro, sviluppo imprenditoriale, tutela della salute e dei diritti sociali, rigenerazione urbana, investimenti sul turismo, trasporti e vie di comunicazione”. Per ridare più forza ad Arezzo come capoluogo della provincia. Ma a chi affidare il ruolo guida di questa amministrazione, è il nodo da sbrogliare. Lucia De Robertis, Pd, è in ascesa. Esperta, popolare, può raccogliere consensi in vari ambiti cittadini. Carattere deciso, un punto a favore e anche un limite. Ha il gradimento di molti. In politica dagli anni Ottanta, è stata in circoscrizione (Giotto) dal 1995 al 1999. Nel 2004 in Consiglio comunale, all'opposizione, per la Margherita. Fu presidente della Commissione Pari Opportunità. Nel 2006, dopo la caduta della giunta Lucherini, rieletta e nominata assessore dal sindaco Giuseppe Fanfani. Politiche giovanili, sport e volontariato all'inizio del mandato, poi Politiche sociali ed educative, salute e volontariato. Nel 2011 rieletta e confermata in giunta. Candidata alle regionali nel 2010, è a Firenze da marzo 2013. Rieletta nel 2015 (5.776 preferenze) è vicepresidente del Consiglio regionale. E adesso? Il bivio è: corre ancora per Firenze o da sindaco di Arezzo.