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Arezzo, oro marchiato con punzone falso: stop a 17 chili di oggetti per 700 mila euro, ditta nei guai

Luca Serafini
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Oggetti d'oro marchiati con punzone aziendale falso, sequestrati dai carabinieri di Arezzo 17 chili di preziosi in una ditta. Denunciato il titolare. Attività condotta dai militari dell'Arma della Stazione di Arezzo, nell'ambito delle attività di verifica congiunte con il personale del Servizio Metrico, Unità Operativa Metalli Preziosi - Conformità Prodotti della Camera di Commercio di Arezzo – Siena. Lo scopo: controllare il rispetto delle norme che regolano la produzione e la commercializzazione dei metalli preziosi. L'attività ispettiva ha riguardato un'impresa orafa del distretto di Arezzo. Nel corso degli accertamenti, riferisce una nota dell'Arma, la verifica dei punzoni in carico alla società e riproducenti l'impronta del marchio d'identificazione assegnato, ha consentito di rilevare che, di questi, 29 sono risultati smarriti senza che ne fosse stata presentata la relativa denuncia, uno riportava il marchio di un'altra azienda del settore e un altro, benché riproducente il marchio aziendale, non possedeva la marchiatura dell'ufficio metrico. Quest'ultimo punzone, ritenuto quindi falso dagli operanti, è stato comunque utilizzato per la punzonatura di oggetti d'oreficeria con marchio aziendale, seppure con minime modifiche rispetto l'originale. Pertanto, sono stati sequestrati i monili in oro marchiati con il punzone falso, per un peso complessivo di oltre 17 chilogrammi e per un valore di circa 700 mila euro. Per questi preziosi, sono in corso accertamenti volti a verificare la corrispondenza tra il titolo dichiarato e quello effettivo. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società è stato denunciato per il reato di “contraffazione di altri pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti”.