Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"Quale sindaco per Arezzo?": votate il sondaggio social. Ivo Brocchi: "Torpore elettorale e poco coraggio"

Ivo Brocchi

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

“Quale sindaco per Arezzo?”. La domanda non è campata per aria, ma è stata messa nero su bianco da Ivo Brocchi, giornalista e direttore di Radio Fly, la radio degli aretini. Ha lanciato il sondaggio nel suo profilo e nella pagina “Sei di Arezzo se...”. Una provocazione, un sussulto per scuotere questa città “dal torpore elettorale”, dice Brocchi. “Ho pensato che in questo periodo va tanto il toto nome, ma nessuno si è mai preoccupato di tracciare un identik per capire ciò che davvero vuole la gente. Cioè come vorrebbe che fosse il prossimo sindaco. Così mi diverto a capire se si smuovono le acque e non si continua a girare sui soliti tre o quattro nomi”. Le domande che vengono rivolte per tracciare il profilo del sindaco “ideale” sono: uomo o donna? Giovane o meno giovane? Con quali caratteristiche e stile? Con quali titoli? Con quali esperienze? Con quali competenze? E quali sono i dieci problemi più importanti a cui dovrebbe porre attenzione (e rimedio se possibile) per migliorare la vita dei 100mila cittadini di Arezzo? Per il momento qualche nome è venuto fuori, ma “pochi si espongono a delineare un identikit anonimo del possibile candidato a sindaco”. Alcuni invece provano anche a fare nomi. Come quello, per esempio, di Mario Agnelli, attuale primo cittadino di Castiglion Fiorentino o Angelo Agnolucci. Tra i commenti che appaiono sotto il post, ci sono quelli di Franco Marinoni direttore di Confcommercio Toscana che scrive: “giovane (ma non troppo), con qualche esperienza, donna, colta, preparata, determinata, capace, che sappia fare gioco di squadra e risolvere problemi e conflitti, che sappia decidere. Questo in linea teorica, in realtà serve poi una persona che sappia fare bene il sindaco, che può anche essere l'opposto di quanto indicato” e di Liletta Fornasari storica dell'arte: “Fare il sindaco e non voglio sembrare retorica deve essere anche una vocazione. Le persone ci sono ma dovrebbero essere scelte in base a ciò che hanno dimostrato di sapere fare e non a tavolino con vecchi schemi e sistemi”. Il sondaggio è stato condiviso anche da alcuni politici tra cui Mery Cornacchini della lista civica Arezzo nel cuore e Francesco Romizi di Arezzo in Comune e Arezzo 2020. “Per il momento in pochi si sono esposti. Ma mettiamoci che è il fine settimana - dice Ivo Brocchi - e che siamo nel bel mezzo di Sanremo. La verità è che forse, di qua e di là manca molto coraggio e voglia di pensare con una mentalità diversa che in 100 giorni potrebbe produrre davvero grandi cambiamenti”.