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"Martina morta per sfuggire a stupro", in arrivo sentenza per Luca e Alessandro

Martina Rossi con la mamma

Luca Serafini
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Potrebbe arrivare in serata il verdetto per Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, i due giovani di Castiglion Fibocchi a processo per la morte di Martina Rossi, precipitata dal balcone dell'hotel di Palma di Maiorca all'alba del 3 agosto 2011. Davanti alla Corte d'Appello di Firenze sono in programma, a partire da stamani, le arringhe dei difensori: gli avvocati Stefano Buricchi e Tiberio Baroni. La procura generale nella precedente udienza ha chiesto il massimo della pena: tre anni di reclusione a testa, per “tentato stupro di gruppo”, unico reato rimasto in piedi. La ragazza, venti anni, secondo l'accusa precipitò nel vuoto per sfuggire alla violenza sessuale nella camera 609 dell'albergo dove era con i due ragazzi. L'altra contestazione, “morte in conseguenza di altro reato”, è caduta in prescrizione. In primo grado ad Arezzo Vanneschi e Albertoni furono condannati a 6 anni dal tribunale con presidente Angela Avila. Metà condanna è svanita. Si preannunciano dense e non brevi le arringhe difensive degli avvocati di Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni. Luca ha iniziato a seguire in aula il processo, dopo che ad Arezzo non era mai apparso in aula come del resto l'amico. Oggi potrebbe rendere dichiarazioni spontanee. Alessandro non si sa se si presenterà davanti ai giudici fiorentini. Gli avvocati puntano a ribaltare la sentenza di primo grado o a riaprire il dibattimento, per esaminare una serie di questioni a loro avviso trascurate. A Firenze in aula ci saranno di sicuro i genitori di Martina, Bruno Rossi e Franca Murialdo, che dopo la frettolosa archiviazione del caso da parte delle autorità spagnole, fecero riaprire l'inchiesta in Italia. Passata da Genova ad Arezzo, svolta dal pm Roberto Rossi. Una storia dolorosa e con molti lati oscuri. Il trascorrere del tempo, inesorabile, ha cancellato uno dei due reati lasciando in campo solo l'altro. E la corsa contro il tempo continua. Alla requisitoria di Luciana Singlitico, sono seguite le arringhe delle parte civili, gli avvocati Luca Fanfani e Stefano Savi, per i genitori di Martina. Incertissimo l'esito. In base a indizi, contraddizioni, elementi e deduzioni, è maturata la convinzione dei giudici di primo grado che davvero Luca e Alessandro furono responsabili della tragica caduta di Martina, che forse tentava di scavalcare da un balcone all'altro e volò di sotto. Era in mutandine. Il verdetto sarà pronunciato dalla presidente della Corte, Angela Annese. Se le arringhe dovessero prolungarsi molto, la decisione slitterà a tarda ora. Oppure ad una successiva udienza.