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Arezzo, ora Ralli cerca l'alleanza più larga, dialogo con ex M5s e Italia Viva

Luciano Ralli

Luca Serafini
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La domenica in cui mezza Arezzo parla di lui come candidato sindaco quasi ufficiale del Pd e del centrosinistra, Luciano Ralli l'ha trascorsa in famiglia, a festeggiare mamma Maria, che ha compiuto 90 anni. Nessuna dichiarazione, ovvio, sulla sua discesa in campo, che fino a sabato era molto probabile e adesso è pressoché certa. Salvo colpi di scena, che la politica può sempre riservare, il medico aretino, 63 anni a giugno, capogruppo del Pd in consiglio comunale, per il centrosinistra sarà l'uomo sul quale puntare per riprendere la guida del Municipio persa cinque anni fa, in epoca renziana, al ballottaggio tra Matteo Bracciali e Alessandro Ghinelli. “Determinato, consapevole, pronto a tuffarsi nella campagna elettorale ma nello stesso tempo rispettoso dei passaggi di condivisione e partecipazione ancora da compiere nella coalizione, che auspica la più larga possibile”: così viene definito Luciano Ralli da chi gli è vicino in queste ore. Dopo che il Pd toscano ha ritenuto Vincenzo Ceccarelli risorsa in chiave regionale, la strada per Ralli si è aperta. Lui stesso si sarebbe fatto da parte in caso di disponibilità effettiva di Ceccarelli. Ma questo passaggio sembra ormai superato, ora il lavoro da svolgere è la tessitura dell'alleanza per tenere insieme il più ampio schieramento dalla sinistra ai civici. Il dialogo sarebbe attivo anche con gli ex del Movimento 5 stelle, intorno a Daniele Farsetti (Italia in Comune di Federico Pizzarotti) e con i renziani di Italia Viva, che fino ai giorni scorsi non figurava tra i sostenitori del progetto. Previsti incontri e contatti con Arezzo 2020 e le sigle ad esso riconducibili, con Leu, i Verdi, i Socialisti, Più Europa, con Azione, con i giovani di Ci Sta, e con le espressioni civiche e aggregative sulle quali si muove molto l'ex onorevole Marco Donati. Al termine di questa consultazione, l'assemblea degli iscritti del Pd porrà il sigillo con il suo voto. Non prima, pare di capire, proprio in ossequio allo spirito di apertura e confronto. Non rientrano nel gruppo i Comunisti Italiani e il Movimento 5 Stelle che porteranno avanti i rispettivi candidati. Luciano Ralli dopo una prima fase della legislatura Ghinelli improntata ad una opposizione “costruttiva”, con toni bassi, anche troppo secondo alcuni, ha poi pigiato sull'acceleratore nell'ultimo anno. Anche in corrispondenza delle vicende giudiziarie (Coingas e Multiservizi) che toccano l'amministrazione di centrodestra. Rapporto quindi che si è acceso, con forti prese di posizione contro il sindaco e la giunta. In vista della campagna elettorale, tuttavia, intenzione di Ralli e dello schieramento non sarebbe certo quella di percorrere il binario giudiziario, ma quello delle proposte. Un programma che vuol essere di cambiamento della città con scelte strategiche e progetti. Discontinuità politica. Ferma restando la questione etica, della trasparenza e dell'onestà, che Ralli pone come presupposto e faro da seguire. Intanto mercoledì (ore 18, Casa dell'Energia) nasce il Comitato elettorale per Eugenio Giani, candidato alla presidenza della Regione. Sono 18 sigle del centrosinistra che lo sostengono. Luca Serafini