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Arezzo, sorpreso a rubare al market: due anni e mezzo per morso a guardia giurata

Luca Serafini
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]Il morso ad un dito della guardia giurata costa due anni e mezzo di reclusione al ladro recidivo, che il 6 febbraio scorso si è reso protagonista del furto finito in rapina al supermercato di via Vittorio Veneto ad Arezzo. Lo straniero aveva rubato tre bottiglie di whisky e quando è stato scoperto ha reagito con violenza a chi tentava di fermarlo. La pesante condanna - due anni, sei mesi e 900 euro di multa - è frutto del patteggiamento davanti al giudice monocratico Claudio Lara. Il processo si è celebrato con pubblico ministero la dottoressa Elisabetta Sbragi, che sostituiva il sostituto procuratore Marco Dioni, che si è occupato della vicenda. Il trentenne resterà in carcere. Tossicodipendente, ha anche dichiarato di essere affetto da Hiv, aspetto sul quale sono stati sviluppati i dovuti accertamenti medico sanitari. Il fatto di cronaca era successo nella tarda mattina di quel giovedì, nel quartiere di Saione. Lo straniero, con regolare permesso di soggiorno, era già noto alle forze dell'ordine per una serie di episodi, reati contro la persona e il patrimonio. Sotto le feste di Natale aveva colpito in alcuni negozi del centro. Nonostante le misure cautelari e restrittive scattate a suo carico, probabilmente spinto dai problemi di tossicodipendenza e in cerca di quattrini, era entrato nel market e aveva sfilato dagli scaffali le tre bottiglie di superalcolici. Elusi i sistemi di antitaccheggio, la sua intenzione era quella di allontanarsi alla chetichella con quella merce dalla quale avrebbe potuto ricavare, rivendendola, qualche euro. Ma la vigilanza interna lo aveva notato. Al momento dello stop e del controllo, all'uscita del negozio, ne era nata una colluttazione. Ad avere la peggio era stato l'addetto alla sicurezza, una guardia giurata, ferito ad un dito della mano destra con il violento morso. Sul posto era rapidamente accorsa la volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Arezzo e il tossicodipendente pakistano, venne bloccato dai poliziotti e messo in manette. Seguì l'identificazione negli uffici della questura di via Filippo Lippi e dai terminali si appurò che il soggetto era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Arezzo, nonché alla misura di prevenzione del foglio di via disposto dal questore, ed era stato più volte arrestato in flagranza per fatti analoghi commessi in vari esercizi commerciali del centro cittadino. Era al quarto furto nel giro di un paio di mesi. Proprio in considerazione dei numerosi precedenti per reati simili, e per la pericolosità sociale, nell'udienza di convalida che si era tenuta dopo l'arresto, fu disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Ieri il trentenne è comparso in aula. La sua situazione è destinata a complicarsi con i processi per gli altri furti. Luca Serafini