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Castiglion Fiorentino, agenti seguono giovani pendolari della droga a Firenze: preso spacciatore

Luca Serafini
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Pendolari della droga, andavano da Castiglion Fiorentino a Firenze in treno ogni settimana per rifornirsi di sostanza stupefacente. La Polizia Municipale ha deciso di seguirli e, d'intesa con i colleghi del capoluogo di regione, è scattato l'arresto del loro spacciatore. E' successo venerdì 21 febbraio. Lo spacciatore, nordafricano, è stato bloccato mentre stava cedendo 36 grammi di hashish ai due giovani, di cui uno minorenne, alla fermata della tramvia “Porta al Prato". Ma lo ha sorpreso la squadra Antidroga della Polizia Municipale di Firenze. Si tratta di un cittadino di nazionalità straniera, 33 anni, non in regola con le norme di soggiorno, e con numerosi precedenti, già sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro giorni a settimana. Gli agenti lo hanno tratto in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. Si è svolto oggi, sabato 22 febbraio, il processo per direttissima che si è concluso con la convalida dell'arresto e il divieto di dimora in provincia di Firenze fino all'esito del procedimento. L'intervento si è svolto in collaborazione con la Polizia Municipale di Castiglion Fiorentino, guidata dal comandante Marcellino Lunghini. I due giovani acquirenti, infatti, 19 e 17 anni, origini marocchine con cittadinanza italiana, partiti in treno dal comune della provincia di Arezzo, erano già noti ai vigili come “pendolari della droga” e erano stati pedinati da una pattuglia fino all'arrivo a Firenze. Dalla stazione si sono diretti a piedi alla fermata della tramvia dove hanno trovato lo spacciatore pronto a vendere loro la droga in cambio di 150 euro. Dopo la perquisizione, il trentatreenne è stato trovato in possesso di ulteriori 9 grammi di hashish e altri 575 euro in banconote di piccolo taglio. Stupefacenti e denaro, per un totale di 45 grammi circa e 725 euro, sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Il sospetto è che la sostanza acquistata a Firenze dai due pendolari venisse poi rivenduta nella piazza di Castiglion Fiorentino, tra i giovani delle scuole superiori.