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Arezzo, ragazza racconta lo stupro nella capanna: l'uomo rumeno ora è reperibile

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Luca Serafini
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"Mi ha violentata nella capanna vicino all'Esselunga". E' stata sentita con incidente probatorio la giovane donna di Arezzo, ventenne, che a luglio 2019 sarebbe stata stuprata da un cittadino rumeno in una  baracca abitata da senzatetto. La giovane è stata sentita davanti al giudice Piergiorgio Ponticelli, questa mattina lunedì 24 febbraio 2020, con incidente probatorio. La sua testimonianza avrà valore nel processo. La ventenne aretina ha raccontato tutte le fasi delle drammatica notte che già aveva riferito al mattino del 12 luglio, dopo essere sfuggita dal presunto aguzzino. L'incontro casuale tra i due sarebbe avvenuto alla stazione ferroviaria, quindi il consenso della ragazza a seguire lo straniero nel rifugio alla periferia di Arezzo, poi gli abusi ai quali sarebbe stata sottoposta. Rapporti sessuali contro la sua volontà. Persona fragile, per problemi psicologici e di assunzione di sostanze, la ventenne stando al racconto sarebbe caduta nella trappola tesa del rumeno. L'uomo, che non fu arrestato la scorsa estate, e poi si rese irreperibile, ora è invece localizzato e consapevole dell'inchiesta in corso a suo carico per il grave reato di violenza sessuale. Lo difende l'avvocato Domenico Nucci. La ragazza è assistita dall'avvocato Beatrice Vanni. L'inchiesta, svolta dalla squadra mobile della questura, è diretta dal pm Chiara Pistolesi.