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Arezzo, babbo muore in ospedale a Siena mentre va a visitare la figlia ferita nel pulmino dei disabili

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Luca Serafini
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Strage del pulmino dei disabili, si aggrava il bilancio. E' morto di crepacuore il babbo di una delle persone rimaste ferite nello schianto di lunedì 2 marzo alla Fratta di Cortona. La tragedia successiva all'incidente si è verificata al policlinico delle Scotte di Siena. L'uomo, di Tarquinia, in provincia di Viterbo, cardiopatico, si era recato con la moglie e la figlia a trovare l'altra figlia, Lina, 34 anni, rimasta coinvolta nello spaventoso schianto del mezzo della cooperativa sull'albero lungo la provinciale 28. Nel percorso per raggiungere la rianimazione, l'uomo ha accusato il malore. E' successo martedì 3 marzo. Sono intervenuti anche i soccorritori, ma non c'è stato nulla da fare. Al dramma si aggiunge quindi un altro dramma. A Siena oltre a Lina sono ricoverati atri due disabili di Villa Mimose (al Ferretto di Cortona), Massimiliano e Adriano, di Civitavecchia. Per i tre si parla di condizioni stabili e ci sono buone speranze che possano farcela. Hanno riportato lesioni e fratture. Non c'è stato nulla da fare, invece, per Ivan Osmeri, di Tuoro, 45 anni: oggi nel paese del Trasimeno i funerali; esequie a San Casciano Val di Pesa, domani venerdì 6 marzo, per Luigi Romano, 45 anni; mentre funerali a Livorno nei prossimi giorni per Selene Foschi, 43 anni. Il gruppo a bordo di un Renault nove posti tornava dal corso di ballo a Manciano di Castiglion Fiorentino. In ospedale ad Arezzo la conducente del pulmino, 40 anni, originaria della Romania e residente al Trasimeno.  Ha riportato fratture ed è disperata per quanto successo. E' indagata nell'inchiesta aperta dal pm Marco Dioni sull'incidente. A Villa Mimose giornate di dolore, mentre continua l'impegno per gli ospiti della struttura di riabilitazione, adulti con problemi cognitivi.