Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, "palpeggiata e baciata dal sarto nel camerino". Ragazza rincara le accuse

Il  giudice Angela Avila

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

“Ha tirato la tendina del camerino e poi…” E' stata ascoltata ieri in tribunale con incidente probatorio la ragazza aretina che sarebbe stata oggetto di atti sessuali da parte di un sarto. L'episodio, all'interno di una sartoria della città, vede come persona sottoposta a indagini un uomo di 62 anni. E' accusato di palpeggiamenti e per un bacio, approfittando del fatto che stava prendendo le misure ai jeans della giovane. La ragazza, che è diventata maggiorenne da pochi giorni, ha risposto per quasi quaranta minuti alle domande che le sono state poste dal giudice Angela Avila, dal pubblico ministero Julia Maggiore e dagli avvocati: Francesco Molino per l'indagato (che era presente) e Alessandro Serafini, legale della parte offesa. Era ottobre quando l'aretina, in quel momento 17enne, si recò con il nonno dal sarto per aggiustare un paio di pantaloni. Una volta nel camerino, chiusa la tenda, la mano dell'uomo sarebbe salita dalla caviglia, dove doveva prendere l'orlo, più in su. La ragazza ha parlato dei toccamenti, di complimenti e di un bacio alla guancia, che inizialmente nella denuncia risultava solo tentato. La trascrizione dell'udienza, con valore di prova, passa adesso al pm per le successive valutazioni. Il 58enne rischia di finire a processo per atti sessuali, seppur nella forma lieve. Uscita dal negozio, la giovane riferì tutto al nonno, quindi ai genitori e scattò la querela. Nonostante il rallentamento dell'attività giudiziaria per il decreto sull'emergenza Coronavirus che ferma l'attività giudiziaria, l'udienza ieri si è tenuta per il valore attribuito all'incidente probatorio. Luca Serafini