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Arezzo, strage del pulmino: ultimo saluto anche a Selene. Fuori pericolo i feriti

Selene, Ivan e Luigi

Luca Serafini
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Strage del pulmino dei disabili, celebrato ieri il funerale di Selene Foschi, 43 anni, una delle tre vittime dello schianto del 2 marzo alla Fratta di Cortona. Ora Selene riposa accanto alle spoglie della mamma nel cimitero di Livorno, la sua città. Il triste epilogo di una vita difficile si è consumato nel clima irreale di questi giorni segnati dall'emergenza Coronavirus. Semplicità estrema. E persone che si contavano su un palmo della mano, anche perché Selene non aveva una famiglia. Vicenda tribolata, la sua. Eppure a Villa Mimose al Ferretto aveva trovato la sua dimensione, la sua riabilitazione. Una casa, la compagnia. Il lavoro al Bicigrill. E il ballo. Proprio nella via del ritorno da Manciano al Ferretto, alla Fratta, il pulmino sfuggito al controllo della conducente è andato a sbattere contro una pianta. Un impatto devastante. Il consorzio al quale appartiene la cooperativa di Villa Mimose pagherà i funerali di Selene. Lo scorso fine settimana si erano celebrate le esequie di Ivan Osmeri, a Tuoro sul Trasimeno e di Luigi Romano, a San Casciano Val di Pesa. Avevano 45 anni. Esistenze segnate dai limiti psichici, ma un grande cuore, il sorriso sul volto e la voglia di vivere la loro vita. Gli altri venti ospiti della struttura sentono forte la loro mancanza. Intanto stanno meglio, alle Scotte di Siena, gli altri tre feriti: una donna e due uomini. Sono fuori pericolo, sono stati sottoposti a interventi chirurgici e ora si attende il recupero. La ragazza ha perso il babbo, stroncato da un attacco cardiaco proprio mentre si recava a farle visita in rianimazione. La degenza dei tre è diventata blindata per le restrizioni scattate con l'emergenza Coronavirus. Il responsabile della cooperativa di Villa Mimose, Mirko Dai Prà, si mantiene in stretto contatto con i sanitari. Dovrebbe essere dimessa oggi dall'ospedale di Arezzo la quarantenne di Castiglion del Lago che guidava il Renault. E' molto scossa. La donna, originaria della Romania, è persona seria e affidabile, ripetono alla cooperativa. Non si conoscono ancora i risultati delle analisi. Ma lei non beve ed ha una condotta di vita esemplare, assicura chi lavora con lei. E' indagata per omicidio colposo plurimo nell'inchiesta diretta dal pm Marco Dioni. Se a tradirla è stata la velocità, la pioggia, un guasto o altro ancora non si sa. Quanto alla Strada provinciale 28, con gli alberi ai lati che fanno paura (guarda il video della strada) la Provincia di Arezzo ha fatto sapere che ritiene non necessiti di guard rail. C'è il limite a 50 ha ricordato la presidente Silvia Chiassai Martini. A richiedere ulteriori misure di sicurezza era stato il sindaco di Cortona, Luciano Meoni. Luca Serafini