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Arezzo, Coronavirus: cittadino non vuol fare il tampone e il sindaco lo obbliga. Tre nuovi positivi

Il sindaco mostra il disegno di un bambino

Luca Serafini
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“Disobbediente” del tampone, si rifiuta di sottoporsi al test, ma viene costretto a farlo con un trattamento sanitario obbligatorio emesso dal sindaco. E' un aretino che non ne voleva sapere di eseguire l'analisi per accertare se è positivo al Coronavirus. E' stato convinto con l'atto del primo cittadino e questa mattina la Polizia Municipale si occuperà del caso. “Un comportamento da stigmatizzare”, ha detto il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, nell'ormai consueto messaggio video delle 18.30. Perché ne va della sua salute e di tutti. E a proposito di fermezza, la Polizia Municipale ha sorpreso un negozio di via Trasimeno aperto, nonostante il divieto. E non era la prima volta. “Scatterà il ritiro della licenza”. Quanto ai cittadini non ottemperanti al divieto di uscire di casa senza giustificati motivi, le denunce penali fatte dalla Polizia Municipale tra il sabato sera e la domenica a persone i auto o a piedi sono state 25. La Prefettura ne ha elencate 22 in tutta la provincia a fronte di 570 controlli. In un caso il cittadino colto in fallo ha pure prodotto una certificazione fasulla: ulteriore reato. Quanto ai casi di Coronavirus in città, Ghinelli ieri sera ha parlato di un “incremento lineare” di tre unità. Ora sono 17. I nuovi contagiati sono due fratelli e un componente dello stesso nucleo familiare. Intanto i soggetti in quarantena, per contatti con positivi, aumentano di 17 soggetti adulti passando da 399 a 416. “Ci sono aretini che rientrano da vari Paesi europei” ha proseguito il sindaco “quindi la raccomandazione è di non incontrare nessuno, chiudersi in casa e contattare la Asl che farà le indagini opportune e forse i tamponi”. È in fase di avvio l'iniziativa per tenere impegnati i ragazzi che non vanno a scuola. Il progetto è dedicato a medie e superiori: i ragazzi potranno partecipare in vari modi ad una gara facendo un tema, un disegno o con un filmato, attraverso il lavoro di un loro coetaneo violinista molto brillante. Altra iniziativa per tutti quella legata alle interpretazioni dell'inno Terra di Arezzo. Ognuno potrà prodursi e il maestro Donati farà una compilation. Sulle mascherine: “Al di là delle 4 mila mascherine che stanno arrivando dalla Cina, ho trovato un fornitore non italiano che ci può fornire mascherine certificate Ue per fornire i soggetti esposti e a rischio. È in itinere l'acquisto di 200 mila mascherine, non solo per il personale a rischio ma anche per famiglie e cittadini”. E ancora: “La città sta rispondendo in modo egregio”, ha concluso il sindaco, “il primo grazie va ai tassisti, che hanno suonato l'inno di Mameli con le loro auto, agli artisti aretini per il flash mob di sabato sera. Un ringraziamento ai sacerdoti disponibili ai contatti telefonici per chi si sente solo. Grazie anche a Poti Picture, che dimostra grande coscienza civica, ai ragazzi di Futuro Aretino che hanno fatto circolare il messaggio sui social di restare a casa ai loro coetanei. Un ringraziamento agli infermieri, ai medici di famiglia e agli operatori del 118 a cui va il ringraziamento di tutta la collettività.” Sara Polvani