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Coronavirus, i frati de La Verna portano in giro la reliquia di San Francesco

Francesca Muzzi
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Venerdì 20 marzo la reliquia di San Francesco sarà portata in auto in giro per i paesi del Casentino. Per la seconda volta i frati del Santuario della Verna hanno deciso di prendere il pezzetto della veste che aveva il Santo quando ricevette le stimmate, gelosamente custodito, e di portarlo in processione. Anche la comunità dei frati francescani è in preghiera. “Tutti i giorni”, dicono al Santuario, chiuso ai visitatori. “Si prega e si espone il Santissimo. Di solito, in questi periodi, l'Adorazione veniva fatta solo due volte la settimana, ma viste le condizioni del nostro paese, abbiamo deciso di farla tutti i giorni”. La mattina, poi a mezzogiorno, c'è anche la recita dell'Angelus. “Lo facciamo con il microfono, con la speranza che possa essere sentito da lontano”. Ma anche al Santuario le abitudini sono cambiate non solo nella preghiera. I 27 frati francescani che oggi occupano il luogo tanto caro a San Francesco, hanno deciso, anche loro, di seguire le regole imposte dal Governo. “Quando ci ritroviamo per pranzo, nel refettorio, stiamo distanti un metro l'uno dall'altro. Lo stesso facciamo anche quando siamo in chiesa. Cerchiamo di occupare un posto sì e uno no per non essere troppo attaccati. Purtroppo il nostro Santuario come tutte le altre chiese è stato chiuso ai visitatori. Per questo cerchiamo il più possibile iniziative da coinvolgere il paese di Chiusi e anche, se possiamo, gli altri”. Una di queste la processione, in auto con la reliquia di San Francesco. Era già stata organizzata la scorsa settimana. “Abbiamo deciso di ripeterla. Arriveremo fino a Chiusi della Verna e forse anche da altre parti della nostra vallata”. Che nei giorni scorsi non è stata immune al Coronavirus. Prima la maestra della scuola elementare - proprio ieri i bambini hanno finito la quarantena - e poi l'operatrice sanitaria. “Preghiamo tutti”, invitano i frati. “Anche se per qualche minuto, ma facciamolo ogni giorno”.