Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, Coronavirus: le denunce schizzano a 344, in vigore le nuove limitazioni

Stop giardini, in foto Castiglion Fiorentino

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Divieti e limitazioni per l'emergenza Coronavirus, in provincia di Arezzo le denunce schizzano a 344. E' il numero di cittadini per i quali dall'11 marzo è scattato il deferimento all'autorità giudiziaria per il reato contravvenzionale 650: inosservanza ai provvedimenti dell'autorità. Gente trovata in giro, in auto o a piedi, senza comprovati motivi di lavoro, di salute o di necessità, gli unici consentiti per gli spostamenti. La Prefettura di Arezzo oggi, sabato 21 marzo, ha comunicato al Ministero i nuovi dati provenienti dalle forze dell'ordine di tutto il territorio: nella giornata di venerdì si sono aggiunte alle precedenti altre 55 denunce a fronte di ulteriori 814 persone sottoposte a controlli. In un caso un cittadino è stato denunciato anche per false dichiarazioni.  I negozi controllati sono stati 306 ed un commerciante è stato denunciato per inosservanza: teneva aperta l'attività nonostante l'obbligo alla chiusura. La proposta di sospensione dell'attività dell'esercizio di via Trasimeno, ad Arezzo, da parte della polizia municipale, ieri è diventata efficace. Intanto sono entrate in vigore le nuove limitazioni disposte dal ministero della salute e si preannuncia un fine settimana dove il senso di responsabilità deve prevalere. Triste ma necessaria l'immagine di giardini pubblici, parchi, piste ciclabili, chiusi ai pedoni. Ma questi sono i giorni più difficili della lotta al Coronavirus. Vige la regola: tutti a casa.