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Arezzo, Coronavirus: stavolta ci aiuta l'Africa: mascherine dal Paese più povero del mondo

Piccolo aiuto, grande segno

Luca Serafini
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Questa volta è l'Africa che manda aiuti a noi. Mascherine. Arrivano dalla Sierra Leone. Sono cento. Ma non è la quantità che fa la notizia, è la qualità del gesto. Il bene, quando c'è, è reciproco. Così le protezioni sono arrivate a Castiglion Fiorentino con pacco Dhl dall'Africa. Le ha ricevute Carlo Landucci, storica guida e anima dell'associazione Gli Occhi della Speranza. Per approfondire: mascherine, esperta spiega i tipi e come si usano VIDEO Le cento mascherine arrivano dal continente nero dove da anni il sodalizio castiglionese è protagonista di iniziative di solidarietà importanti. Come la sala operatoria dove chirurghi, oculisti e dentisti curano africani che altrimenti mai avrebbero visto un dottore. La Sierra Leone è uno dei paesi più poveri del mondo e ieri, tra l'altro, pure lì è stato registrato il primo caso di Coronavirus. Là ci sono attività sanitarie alimentate con i contributi di Occhi della Speranza, con l'invio di sostegni economici e di medici. Ma ci sono anche progetti per potabilizzazione dell'acqua e altro, grazie a ingegneri, tecnici e risorse de Gli Occhi della Speranza. Per approfondire: tricolore nella notte, si illumina pastificio VIDEO L'organizzazione Love Bridges che cura le attività della missione nella Sierra Leone ha voluto esprimere con il gesto un piccolo “grazie”. Don Ignazio Poddighe ha così spedito le mascherine, privandosi di una parte di quelle a disposizione nel centro medico di Lokomasama. Una goccia nell'oceano della necessitò, certo, riconosce il sacerdote che ha inviato il pacco. Ma è un segno grande. E Carlo Landucci con i collaboratori de Gli Occhi della Speranza si accinge a distribuire le mascherine chirurgiche agli stessi medici che periodicamente con l'associazione vanno da Arezzo in missione in Africa a dare il loro contributo, ma che stavolta si trovano in prima linea nell'emergenza in Italia. Luca Serafini