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Arezzo, Coronavirus: altri due morti nella Rsa di Bucine. Commozione e ricordi dei sindaci

Luca Serafini
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Morti altri due ospiti della Rsa di Bucine. Erano positivi al Coronavirus. Sono due uomini di 81 e 92 anni. L'annuncio lo ha dato il sindaco di Bucine, Nicola Benini, con un post sul profilo facebook. Anche il sindaco di Cavriglia si unisce al cordoglio con un ricordo dell'81enne, che era cittadino del suo comune. Il decesso è avvenuto nella notte tra sabato e domenica 29 marzo. I due erano degenti del nucleo cognitivo-comportamentale della Residenza sanitaria assistita di Bucine. Le amministrazioni comunali valdarnesi formulano ai parenti ed amici dei due defunti le più sentite condoglianze.  Le loro condizioni erano critiche. Sono spirati nel loro letto. Non sono riusciti a sopravvivere all'aggressione del Coivd-19 al loro organismo. Per approfondire leggi anche: Tamponi a ospiti e operatori delle Rsa in Asl sud est   In questo piano della struttura i degenti erano risultati tutti contagiati. Più otto dipendenti.  Il sindaco di Cavriglia Leonardo Degl'Innocenti O Sanni ha comunicato la notizia del decesso dell'81enne cavrigliese, Silvio, con queste parole: "Non ce l'ha fatta, il terribile virus se l'è portato via  questa notte, dopo una battaglia durata alcuni giorni. Era nato a Cavriglia, ha vissuto gran parte della sua vita a Castelnuovo dei Sabbioni prima ed a San Cipriano poi e da qualche tempo era ospite della Casa di riposo di Bucine. Purtroppo qualche giorno fa era risultato positivo al coronavirus, le sue condizioni di salute si sono aggravate molto nelle ultime ore e stanotte è spirato nel suo letto. Dopo la prima vittima ci auguravamo di non scrivere post simili. Speravamo che questo terribile virus se ne andasse prima di uccidere qualche altro nostro concittadino. Purtroppo non è stato così. A tutta la famiglia le condoglianze della nostra amministrazione e di tutta la comunità di Cavriglia. Purtroppo, come sapete, non sarà possibile nè fare una cerimonia funebre nè esporre il feretro per salutare degnamente questo nostro concittadino. La famiglia però sarà grata a tutti coloro che vorranno fare in sua memoria di Silvio una donazione alla Misericordia, che anche questa volta, come sempre, sta lavorando in modo esemplare ed eroico per aiutarci e per proteggerci".