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Arezzo, nelle case anche maltrattamenti: minaccia di morte la compagna, denunciato. Multe, altre 35

Luca Serafini
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Nelle case dove le famiglie sono tenute a rimanere, per le restrizioni dell'emergenza Coronavirus, anche storie di maltrattamenti e violenze. Nella giornata di lunedì 30 marzo i Carabinieri della Stazione di Arezzo, al termine di una minuziosa attività investigativa, hanno denunciato un cittadino di origini tunisine, classe 1974, responsabile di continue minacce e maltrattamenti nei confronti della convivente. I Carabinieri hanno ricostruito vari episodi di minacce, violenze e maltrattamenti subite dalla donna, classe 1960, nel corso degli ultimi mesi di convivenza con l'uomo. Gli episodi violenti sono poi aumentati di intensità quando la vittima ha scoperto che il compagno le nascondeva una relazione extraconiugale, situazione da cui sarebbe nato l'ennesimo diverbio durante il quale la donna sarebbe stata anche minacciata di morte. L'uomo è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamenti in famiglia. Quanto ai servizi sulle strade da parte delle forze di polizia, sono state 928 le persone controllate in provincia di Arezzo con 35 sanzioni amministrative elevate lunedì, che vanno a sommarsi alle 73 dei primi giorni di efficacia del nuovo decreto. Le precedenti denunce penali per inosservanza dei provvedimenti delle autorità erano state 695 e, depenalizzate, saranno convertite in multe. Permane l'obbligo di rimanere in casa se non per spostamenti legati a lavoro, salute e necessità.