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Arezzo, Coronavirus: il ciclista delle imprese prepara il record a casa sui rulli

Andrea Bartemucci

Luca Serafini
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“Mi sento un po' un criceto, come tutti noi ciclisti che in questo periodo facciamo i rulli in casa. Ma riesco lo stesso a prepararmi per i prossimi obiettivi. Voglio fare, appena possibile, il doppio Everesting: due volte il dislivello dell'Everest ripetendo più volte la salita da Camucia a Portole di Cortona”. Andrea Bartemucci, 31 anni, asso del ciclismo estremo e Aretino dell'Anno 2018, scende dalla bici bloccata sui perni, si asciuga il sudore e ci spiega come vive la “reclusione” da emergenza sanitaria, un atleta come lui abituato a stare il più possibile fuori, all'aperto, a cavallo di una bicicletta, coprendo distanze inverosimili. Maratone che durano giorno e notte, con brevi pause per il sonno e i bisogni fisiologici. Ultra cycling, si chiama questo sport. “A novembre mi ero tolto lo sfizio di acquistare dei rulli smart di nuova generazione” racconta Andrea Bartemucci, che è insegnante di educazione motoria alle scuole medie di Cortona, Fratta e Foiano. “Non avrei immaginato che oltre all'utilizzo per i giorni più freddi dell'inverno, dovessero servirmi per questa emergenza”. Il prof ciclista prosegue: “Sono collegato a Zwift, un monitor mi mostra i percorsi, così puoi avere l'idea di percorrere una strada. E' una strada virtuale, certo, ma aiuta molto per non pedalare nel vuoto. Tra gli itinerari c'è anche l'Alpe d'Huez, con le sue pendenze proibitive, e per me è un ottimo allenamento. Riesco a fare sessioni di cinque ore. Ogni settimana faccio circa 500 chilometri, più o meno quanti ne pedalerei all'aperto”. In casa non c'è il rischio del traffico, ma il fisico è sottoposto ad uno sforzo maggiore perché sui rulli si suda molto di più. E si deve reintegrare.” Quando può, si posiziona in terrazza. La mente va al ritorno su strada, ma ancora non c'è una data. Però l'obiettivo di Andrea Bartemucci, che due anni fa è stato campione italiano della massacrante disciplina, è chiaro: “Dopo l'Everesting su Monte Petrano, nelle Marche, stavolta l'impresa del doppio Everesting la farò nella mia Cortona”. Sono 8.848 metri di dislivello da moltiplicare per due. Il percorso svilupperà circa 700 chilometri, dalla rotonda di Camucia a Portole, su e giù, per decine di volte. Cercando di impiegare il minor tempo possibile. E indossando la maglietta dell'associazione contro la Sclerosi Multipla. Ma per Bartemucci questi sono anche i giorni della didattica digitale. “Con prime e seconde classi affrontiamo le regole di certi sport, con le terze alimentazione, doping, fair play”. Il prof insegna e pedala. A casa - vicino a moglie e figlioletto - costruisce il prossimo record. Luca Serafini