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Arezzo, Coronavirus: carabinieri portano spesa ad anziana di 93 anni a Mercatale di Cortona

Luca Serafini
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Anziana di 93 anni aiutata dai Carabinieri della Compagnia di Cortona. Le hanno portato la spesa a casa. La donna, impossibilitata ad andare a fare la spesa, con problemi deambulatori, abita a Mercatale, località decentrata nel grande territorio comunale. I militari dell'Arma hanno pensato di provvedere loro alle sue necessità. I Carabinieri di Cortona, riporta una nota diffusa dal comando provinciale, come altri colleghi in questo delicato momento, stanno cercando di garantire la massima vicinanza al cittadino in ogni modo possibile, con il fine di rendere il meno disagevole possibile la forzata permanenza in casa. Considerate le caratteristiche del territorio, a volte impervio, in alcune zone i militari hanno provveduto a portare la legna a casa di anziani che non potevano muoversi dalla propria abitazione ed avevano parenti lontani, in altri casi, come successo appunto a Mercatale di Cortona, i Carabinieri, ben conoscendo le difficoltà in cui versava l'anziana 93enne, hanno provveduto personalmente a fare la spesa e a portargliela a casa. Per approfondire leggi anche: carabinieri di Cortona postini per gli studenti I Carabinieri del posto, che conoscono la signora e sanno delle sue difficoltà e dell'impossibilità di essere aiutata dai parenti che vivono troppo lontano, hanno deciso di portarle la spesa a casa. Infatti nei giorni passati, come si è soliti fare, i militari sono passati a citofonare nelle case delle persone che sanno essere più in difficoltà sia fisica che economica, ed avevano accertato che l'anziana era rimasta senza scorte di cibo. Così la semplice e spontanea decisione di dare attivamente ed in prima persona una mano a chi ne ha davvero bisogno. La signora, sorpresa e commossa alla vista dei militari, finalmente ha potuto riempire il frigorifero e le scorte, infatti era da giorni che mangiava solo cibo in scatola. Grazie alla conoscenza del territorio da parte dei militari, anche in questo clima di isolamento e solitudine, si può provvedere a garantire i bisogni primari ai cittadini che ne hanno bisogno, e soprattutto a tutelare chi è più colpito da questa pandemia.