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Arezzo, Coronavirus: 400 uomini per i controlli di Pasqua, gli aretini multati sono più di 1.500

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Luca Serafini
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Il senso di responsabilità individuale, deve essere superiore alla tentazione. Non andare in giro. Anche se è Pasqua, anche se è bel tempo, anche se vorremmo vedere luoghi, persone, cose. “State a casa”, esorta il questore di Arezzo, Salvatore Fabio Cilona, alla vigilia di una festa stravolta dall'emergenza Coronavirus. “I controlli saranno rigorosi, stringenti, capillari sul territorio”, spiega Cilona, il cui ruolo istituzionale come autorità di pubblica sicurezza, è di coordinatore di tutte le forze di Polizia della provincia. “L'attività è imponente, con rilevante impiego di unità” prosegue. “Nella giornata di giovedì, ad esempio, sono stati 436 nell'arco della giornata gli operatori delle forze dell'ordine che si sono dedicati ai controlli per il rispetto delle misure del decreto”. Le persone controllate sono state 1.563 con 68 sanzioni amministrative elevate verso cittadini che si sono spostati senza motivi di lavoro, di salute o per necessità reali. Controlli anche su 551 esercizi e attività, con una sanzione elevata. “Le zone affidate ai rispettivi responsabili sono otto: Arezzo, l'area della compagnia carabinieri di Arezzo esclusa la città, Montevarchi, il resto del Valdarno, il Casentino, Sansepolcro, la Valtiberina, l'area della Valdichiana coperta dalla compagnia di Cortona. Sul campo ci sono Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie Municipali e Polizia Provinciale. Quello in atto è lo sforzo maggiore possibile come copertura della provincia. Staremo particolarmente attenti a individuare chi non ha capito ancora la gravità della situazione”. Dall'inizio dell'emergenza i multati sono 1.511 dopo i 60 di venerdì 10 aprile. Ci sono quelli che pagheranno 200 euro (i denunciati poi depenalizzati) e quelli che avranno bollettini da 400 euro o 533 (se su un veicolo), abbattibili del trenta per cento se pagano entro un mese. Oggi predisposti controlli mirati in città sul mercato, dopo le polemiche della scorsa settimana sull'affollamento. Droni in azione e occhio lungo anche su periferie e zone verdi di passeggio. Ieri intanto per la Polizia di Stato era il giorno della festa per il 168° anniversario della fondazione. Cerimonia ridotta all'essenziale, con la presenza del Prefetto, Anna Palombi. Il presidente della sezione aretina dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato, Felice Addonizio, ha donato mille mascherine da distribuire al personale di polizia. In un anno di attività la polizia aretina, in tutte le sue articolazioni, ha prodotto una mole di lavoro considerevole. Le persone arrestate sono state 132 e quelle denunciate 731, quasi 9mila i permessi di soggiorno rilasciati. Numerose le attività investigative, di soccorso, ordine pubblico e prevenzione. Da marzo, la guerra contro il nemico di tutti: il Covid-19. Luca Serafini