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Arezzo, Coronavirus: 128 multe tra Pasqua e sabato santo. Mascherine, anziani pigri

Luca Serafini
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In provincia di Arezzo le multe per cittadini trovati in giro sono motivo sono state 128 tra il giorno di Pasqua, domenica 12 aprile, e sabato santo. Questo il dato riferito dalla Prefettura di Arezzo al ministero degli interni, che raccoglie i report di tutta Italia. I controlli effettuati sabato e domenica sono stati eseguiti su circa duemila persone: 67 sanzioni sabato e 61 domenica. L'attività, come annunciato, è stata stringente per impedire situazioni di assembramento e spostamento ingiustificato nel territorio, in corrispondenza di un momento molto particolare come le festività pasquali. Divieti inquadrati nello sforzo collettivo per contenere la diffusione del Coronavirus. Controlli no stop, con la giornata di oggi, Pasquetta, nella quale soprattutto nel pomeriggio si dovrà monitorare la situazione. Al mattino, riferiscono le forze dell'ordine, calma piatta. Nella città di Arezzo le prime ore in cui è entrato in vigore l'obbligo di indossare le mascherine, hanno fatto registrare un uso diffuso da parte della popolazione. Ma a quanto riferisce la Polizia Municipale, sarebbero gli anziani quelli più pigri nell'indossare i dispositivi di protezione individuali. Anche in questo caso si rischiano multe salate. Le sanzioni amministrative nel loro complesso, a partire dall'11 marzo, ad Arezzo hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 1.639. I primi 695 casi riguardano coloro che vennero denunciati penalmente. Pagheranno 200 euro. Gli altri, a seconda se a piedi o con un veicolo, vedranno pervenire l'ingiunzione di pagamento di 400 o 533 euro, con sconto del trenta per cento se si paga entro un mese.