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Arezzo, Coronavirus: sindaco di Montevarchi attacca su controlli in Rsa dopo primo decesso e decine di casi

Il sindaco Silvia Chiassai Martini

Luca Serafini
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Tamponi in ritardo e non a tutti, test sierologici con esito non pervenuto a distanza di giorni, controllo e prevenzione su livelli non adeguati nella Rsa di Montevarchi. E' quanto lamenta il sindaco della città del Valdarno, Silvia Chiassai Martini, in un videomessaggio sul suo profilo facebook istituzionale. L'intervento arriva dopo il primo decesso nella struttura, un'anziana donna risultata tra le decine di persone positive al Coronavirus. E dopo che l'Asl ha comunicato che a Montevarchi i contagiati sono 64, di cui 56 sono di ambito sanitario, sottolinea il sindaco. Mentre gli altri otto si riferiscono ad ambienti sociali e lavorativi diversi. Il novanta per cento di positivi al Coronavirus di Montevarchi, dunque, gravita intorno a ospedale, casa di riposo e distretti. Secondo il primo cittadino le misure adottate nella Rsa non sono state tempestive. Il sindaco ricorda come a seguito del suo esposto in procura, l'azienda sanitaria intervenne con i tamponi di fine marzo.  Ma dopo quelli, osserva, non ne sono stati effettuati altri: solo per Pasqua su soggetti con stato febbrile. E ancora: sono attesi dall'8 aprile i risultati dei test sierologici.  Dei 58 contagiati dell'ambito sanitario, 36 sono legati alla Rsa, poi ci sono 13 operatori sanitari e 7 familiari. Per Silvia Chiassai Martini c'è stata una "mancata prevenzione in ambito sanitario". Ha rimarcato come i controlli dell'Asl nella casa di riposo hanno evidenziato che non c'erano le condizioni idonee per la gestione dei casi Covid all'interno e per la separazione dai pazienti Covid e non Covid. Presi in carico dall'Asl 11 ospiti per essere seguiti in un'altra struttura, 12 portati in ospedale, 7 sono nella Rsa in attesa di essere trasferiti. Ieri sera al San Donato di Arezzo si è registrato il decesso di una ultra novantenne.   Dei 45 operatori, 5 sono in malattia con sintomi e 40 sottoposti a tampone giovedì scorso non hanno avuto risposta. Si attendono i risultati dei test sierologici e secondo il sindaco nella struttura si continua a lavorare con il rischio di contagiarsi a vicenda e contagiare gli ospiti.