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Arezzo, Coronavirus: la politica in lockdown e la sfida congelata tra Ghinelli e Ralli

Luca Serafini
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La gente ha ben altro a cui pensare. Però le elezioni, prima o dopo, arriveranno. A ottobre come annunciato dopo lo slittamento per la pandemia. Oppure chissà, il mandato di presidenti di Regione e sindaci può durare fino al 2021. Siamo in regime di proroga. Altrimenti questi sarebbero stati giorni infuocati di campagna elettorale. In Toscana il centrodestra avrebbe tentato l'assalto alla regione rossa con la candidata Susanna Ceccardi, leghista, sfidante di Eugenio Giani, candidato dal centrosinistra per il dopo Enrico Rossi. Ad Arezzo, se non fossimo finiti nell'odissea Covid-19, il sindaco Alessandro Ghinelli e Luciano Ralli avrebbero incrociato le armi politiche. Ma la politica è in lockdown. Emergenza sanitaria ed economica sono le priorità. Ghinelli, a fine febbraio designato dalla coalizione Lega-Fratelli d'Italia-Forza Italia, dai primi di marzo è impegnato a fondo sul fronte Coronavirus su diversi piani. E tiene un filo diretto con i cittadini con videomessaggi facebook e dirette tv che gli hanno fatto guadagnare consenso. Rassicurante e severo, equilibrato e netto, molto comunicativo, il sindaco ha rafforzato la sua figura di riferimento rassicurante. Il competitor Luciano Ralli, figura solida e di sostanza, di professione è medico ed è uscito dalla dimensione politica per riassumere in toto quella di medico, impegnato con i colleghi in camice bianco sul delicato fronte sanitario. Meno visibilità, ma apprezzamento generale. La prematura morte del fratello del sindaco, Miro Ghinelli, è stata anche occasione per esprimere in modo profondo la vicinanza umana di Ralli al primo cittadino. Non è proprio questa la stagione del confronto. Ma ottobre arriverà. E fin da agosto dovrebbe iniziare una campagna elettorale totalmente inedita, con uso quasi assoluto di social, chat, call conference al posto di incontri fisici, assemblee, meeting e porta a porta. Chi sarà più organizzato, potrebbe trarne vantaggi importanti. Il fronte compatto del centrodestra e l'unione del centrosinistra, cessato il blocco e riprese le riunioni (fisiche o telematiche), avranno da lavorare, come le altre formazioni politiche e liste civiche. Il ciclone Coronavirus ha anche sopito il fragore delle vicende giudiziarie che toccano l'amministrazione comunale: caso Coingas e Multiservizi sembrano roba da archeologia. Chi può dire quando e come saranno definite dalla procura? La gestione sanitaria dell'emergenza avrà la sua importanza. Peserà il giudizio degli elettori su risposte sanitarie, contagi, vicende Rsa, controlli. Con un occhio al livello locale e fuori. Le risposte della Regione di centrosinistra, del governo giallorosso, del nord del centrodestra. Luca Serafini