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Arezzo, uccide bambina con la spranga e si getta nel pozzo. E' successo a Levane

Luca Serafini
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Aggressione in famiglia, una bambina, di neanche 4 anni, è stata uccisa, forse a colpi di spranga o con un altro oggetto. E l'uomo che l'ha colpita, il genitore, 39 anni, si è gettato in un pozzo. Mancano conferme ufficiali, ma l'episodio violento si è verificato nella tarda mattinata di oggi, martedì 21 aprile, a Levane, in via Togliatti nel comune di Bucine. Le notizie sono ancora frammentarie. Sul posto, nel Valdarno aretino, sono intervenuti il personale del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, in seguito ad una telefonata con richiesta di aiuto. All'interno di una abitazione un uomo, probabilmente il padre, in preda ad un raptus avrebbe colpito la piccola con conseguenze gravissime. Poi si è buttato nel pozzo, con i vigili del fuoco accorsi per estrarlo. L'aggressione sarebbe avvenuta con una spranga, ma non ci sono certezze. La piccola, presentava una ferita vistosa al collo. Due i minori coinvolti, il fratello della vittima aveva una ferita da taglio al capo, mentre la mamma, choccata, è illesa: era fuori per la spesa. Non si conoscono altri particolari né la causa del raptus violento. La famiglia sarebbe di origini straniere, del Bangladesh. Successivamente il 39enne è stato estratto vivo dal pozzo. Non è in pericolo di vita ed è stato arrestato dai carabinieri. Per uccidere ha usato un utensile da cucina a forma di roncola, ritrovato in fondo al pozzo. L'uomo, cassintegrato, negli ultimi giorni pare fosse particolarmente provato e sofferente. L'altro figlio, 12 anni, è riuscito a sfuggire alla furia omicida del padre che, nudo, lo ha inseguito prima di buttarsi nel pozzo. Luca Serafini