Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, Coronavirus: concessionarie auto, ripartenza con distanze, tutorial, sanificazione. Servono incentivi

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

L'auto ha le gomme a terra. Ma anche tanta voglia di ripartire. Le concessionarie aretine sono già con il piede sul gas in attesa della ripartenza, il 27 aprile o il 4 maggio. Dopo due mesi in panne, tenta di rilanciarsi il mercato dei motori e tutto ciò che gli gira intorno, un mondo che rappresenta il 10 per cento del Pil nazionale. Ma non sarà facile. Anche la chiave di accensione, per dirne una, al tempo del Coronavirus deve essere sanificata prima di passare nelle mani del cliente. Già, i clienti. Come accoglierli nelle concessionarie? Come entrare in rapporto di fiducia ed empatia con loro? Come spiegargli le prestazioni dei nuovi modelli. E, soprattutto, come invogliarli agli acquisti? Per farci un'idea abbiamo sentito tre operatori del settore della piazza di Arezzo: Massimo Fabrizi titolare di Motorauto (marchi Ford Mazda Suzuki Hyundai), Alessandro D'Ambrosio titolare di Aerre Motor (marchi Opel Peugeot Ds) e Marco Bulgarelli, titolare di Ivar Auto (Fiat, Lancia, Skoda). LO STOP Il mercato dell'auto è uno dei più colpiti dalla crisi per l'emergenza Covid-19. Le ultime vendite “fisiche” risalgono ai primi di marzo. Poi stop. Qualche operazione conclusa con l'on line, ma senza possibilità di consegnare le vetture. Per i dipendenti fermi, cassa integrazione o ferie residue da smaltire. Attive le officine, con tutte le misure di sicurezza del caso. SANIFICAZIONE In vista della riapertura, tutti impegnati nella igienizzazione degli ambienti e delle auto. Le concessionarie hanno fatto intervenire ditte specializzate e si sono dotate di potenti macchinari ad ozono con cui provvedere da sé per i trattamenti sistematici. La sanificazione dovrà essere meticolosa e capillare, dalle maniglie alle chiavi delle auto. PROTEZIONI In linea con gli standard previsti per essere in regola, mascherine, distanze, dispenser di gel e barriere in plexiglass vengono introdotte nei saloni. In officina si lavora in sicurezza con le distanze di legge, nelle aree vendita si osserveranno i canoni per il contingentamento delle persone. Ognuno dovrà presentare l'autocertificazione, come in tutti i settori, per assicurare la piena rispondenza alle normative. TUTORIAL TEST DRIVE Addio alle antiche scene di famiglie intere che arrivano al salone per vedere le macchine nuove, salirci sopra, osservare, toccare, provare. Non si può. Le Case produttrici e le concessionarie stanno lavorando su un modo totalmente nuovo di avvicinarsi ai veicoli. Tramite link, si potrà accedere alle macchine in modo virtuale, come se ci si trovasse dentro. Una familiarizzazione del veicolo suggestiva e realistica. Caratteristiche e istruzioni del prodotto saranno facilmente comprensibili. Certo, il test drive con due persone a bordo, posizionate agli antipodi dell'abitacolo, si potrà fare. Ma quelle presentazioni di una volta e le modalità di consegna dell'eta a.C. (avanti Coronavirus) vanno a sparire. INCOGNITA MERCATO Prima della catastrofe virus, ad Arezzo si immatricolavano poco meno di mille auto al mese. Come sarà alla ripresa? Forse la metà. Ma nessuno conosce il futuro. Impossibile fare previsioni. C'è chi ipotizza un risveglio inizialmente concentrato sull'usato (oggi sopra il 50 per cento delle vendite) chi vede la situazione uniforme. L‘autonoleggio viene visto in questa fase particolarmente svantaggiato. Quali saranno i modelli preferiti dal mercato? Viene da immaginare gli ibridi. L'incognita è legata al fatto che le tasche e il morale degli aretini dopo la crisi saranno su livelli poco alti. INCENTIVI Ed ecco che decisive saranno le politiche e le strategie dello Stato per aiutare il settore auto, decisivo per l'economia del Paese. Grande attesa da parte delle concessionarie per capire a quanto ammonteranno le rottamazioni per muovere la fascia di auto sotto i ventimila euro. Come pure si auspica che il governo faccia leva sul fisco, dimezzandolo sull'imponibile, così da invogliare i compratori senza tenere all'asciutto lo Stato. Un modo per far circolare l'economia. In questa fase, determinante è anche il ruolo del credito, per ditte con alti fatturati ma redditività minima. SPERANZA La strada della ripartenza è lastricata di dubbi e incertezze. A partire dalla data di riavvio delle vendite nei saloni. Fra tante incognite, la certezza che l'auto resta un prodotto nel cuore degli italiani e degli aretini. Finita la quarantena nazionale, ci sarà necessità e voglia di tornare fuori in giro in modo confortevole, sicuro, pulito e il più possibile economico. Luca Serafini