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Arezzo, omicida in videoconferenza dal carcere: uccise l'amica a colpi di spranga

Luca Serafini
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Ha ucciso l'amica brasiliana a colpi di spranga in testa e l'ha legata per il collo con una corda al letto. Federico Ferrini, 38 anni, imprenditore agricolo e commerciante di prodotti tipici del Casentino, alle 12 di oggi sarà collegato dal carcere in videoconferenza con il tribunale per l'udienza che deve definire la condanna. E' accusato per l'omicidio volontario di Maria Aparecida Venancio de Sousa, 60 anni, commesso la notte tra domenica 25 e lunedì 26 agosto 2019 in via Della Robbia ad Arezzo, zona Esselunga, nel piccolo appartamento dove lei riceveva uomini. Un delitto non premeditato e senza aggravanti: per questo l'avvocato Gionata Giannini ha potuto ottenere per Ferrini il rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena. Reo confesso, dopo essere stato smascherato dalla Squadra Mobile, l'allevatore e venditore ambulante da tutti conosciuto come persona pacata e amabile, ammise la notte di sangue. C'erano in sospeso questioni di attrito fra i due. Soldi. E la loro relazione interrotta. “Mi ricattava”, disse Ferrini alla polizia, ma non ha mai convinto. Rinchiuso nel carcere di Arezzo, capo cuoco, tiene una condotta esemplare e la difesa punta anche su questo. L'omicidio è punito da 21 a 24 anni. Oltre allo sconto del rito, può ottenere le attenuanti generiche. Connessi con i loro pc saranno l'avvocato Giannini, il pm Chiara Pistolesi, che ha condotto le indagini, e il giudice Giulia Soldini. Riuniti nella stanza virtuale, causa emergenza Coronavirus, anche i legali dei familiari: l'avvocato Alessandro Calussi è parte civile per il marito della vittima: con l'uomo erano separati, ma in buoni rapporti e fu il coniuge, preoccupato perché non rispondeva al telefono, a dare l'allarme. L'avvocato David Scarabicchi rappresenta una sorella e la figlia di Maria che sta in Brasile. La sentenza slitterà ad una data successiva.  Luca Serafini