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Arezzo, bimba uccisa dal babbo durante i cartoni in tv: esequie e aiuti alla famiglia dal Comune di Bucine

Luca Serafini
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Il Comune di Bucine si prende carico delle esequie della bambina uccisa dal babbo mentre guardava i cartoni animati. E i servizi sociali sostengono la mamma ed il fratello della piccola. Hanno deciso di rimanere a vivere in Valdarno, dove erano arrivati alla fine della scorsa estate provenienti da Palermo, e dove il 21 aprile si è consumata la tragedia: il padre 39enne, operaio, cassintegrato per l'emergenza Coronavirus, è uscito di senno e in un raptus di follia ha ucciso con una lama la piccola, tre anni e cinque mesi, e ferito il figlio maschio di dodici. L'omicida, arrestato dai carabinieri, è ancora all'ospedale delle Oblate di Firenze, in Psichiatria, e il gip Fabio Lombardo dovrà affidare ad un esperto la perizia chiesta dal pm Laura Taddei, con incidente probatorio, per accertare patologie psichiatriche. L'uomo si scagliò verso i figli all'improvviso, mentre guardavano la tv, nella mansarda di via Togliatti. Difeso dall'avvocato Nicola Detti, il bengalese non è stato ancora in grado di articolare un discorso. E' pericoloso per sé e per gli altri, ha scritto il giudice nella convalida dell'arresto avvenuto dopo che i vigili del fuoco ripescarono l'operaio dal pozzo dove si era gettato con l'arma del delitto, un coltello a forma di roncola. L'accusa è di omicidio aggravato e tentato omicidio. Reato da ergastolo, senza possibilità di rito abbreviato. Ma il vizio di mente può indirizzare la vicenda su altri binari. Intanto il comune guidato dal sindaco Nicola Benini, con i servizi sociali e la mediazione linguistica, si è preso cura della moglie dell'omicida (al momento del delitto era a fare la spesa) fornendole supporto psicologico e logistico, e del bambino, ancora ricoverato per le ferite alla testa. Il corpicino della bimba, sul quale è stata eseguita l'autopsia, riposerà nel cimitero di Levane in una porzione riservata ai musulmani. Il comune e la comunità di connazionali si stringono intorno alla donna e al figlio affinché possano avere un futuro in Valdarno. Luca Serafini