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Arezzo, Coronavirus: primo maggio con passeggiate e bici. Le regole. Il sindaco Ghinelli: "Non andate"

Luca Serafini
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Primo maggio: è consentito uscire da casa, a piedi o i bicicletta, a patto di rimanere nel perimetro del proprio comune e rispettando certe prescrizioni. L'attività motoria è consentita dall'ordinanza della Regione Toscana che dunque anticipa di qualche giorno il decreto del presidente del consiglio dei ministri in vigore dal 4 maggio. Ma il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, esprime contrarietà all'atto del governatore Enrico Rossi e annuncia una possibile restrizione nel territorio comunale se dovesse vedere troppa gente fuori e comportamenti non consoni. La pandemia non è affatto sconfitta: nelle ultime 24 ore, riporta il bollettino dell'Asl di giovedì 30 aprile, 14 nuovi positivi in provincia di Arezzo. di cui 2 in città. Tra gli infettati due bambini di 9 e 11 anni. Ed un altro anziano, 84 anni, morto al San Donato. E' il sedicesimo ospite della casa di riposo di Montevarchi. In totale 27 i decessi nelle Rsa valdarnesi, considerati gli undici di Bucine. Con le inchieste della magistratura ancora al palo. Tornando al via libera alle passeggiate e all'attività fisica a piedi o in bicicletta, nell'ambito del proprio comune, occorre sottolineare che è consentita in modo individuale o da parte di genitori con i propri figli minori, di accompagnatori di persone non completamente autosufficienti o di residenti nella stessa abitazione. Tutte le attività dovranno iniziare dalla propria abitazione e concludersi presso la stessa. In nessun caso per praticare le attività motorie sarà consentito l'uso di mezzi pubblici o privati per gli spostamenti. Tra genitori e figli minori, residenti nella stessa abitazione, così come tra accompagnatore e persona non pienamente autosufficiente, inoltre, non sarà necessario mantenere il distanziamento sociale che resta invece necessario verso tutti gli altri.  Pur nel rispetto dell'obiettivo primario di contenere l'emergenza epidemiologica da Covid-19, con questa ordinanza si intende rispondere ad esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e di benessere psico-fisico, in particolare dei minori. Secondo il governatore Rossi “la misura ha un obiettivo importante: aiutare tutti noi a preparare, per gradi e con cautela, una nuova normalità.  Dovremo convivere a lungo con il Coronavirus, bisogna farlo nella massima sicurezza possibile, con dignità e umanità. E soprattutto nel segno della responsabilità. Ce ne vorrà di più, nell'immediato futuro, non di meno e quindi sarà fondamentale rispettare le norme generali su autocertificazione, distanziamento sociale uso delle mascherine”. Tra i sindaci che hanno apprezzato pubblicamente l'ordinanza, c'è quello di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli. Di parere opposto il suo collega del comune capoluogo, Alessandro Ghinelli, che nel videomessaggio di giovedì 30 aprile ha dichiarato: "Rossi ha voluto dare un'apertura sulle ore d'aria ma io non sono d'accordo", dice Ghinelli. E ancora: "Per ora confido sul buon senso dei miei cittadini. Dico loro anche se questa possibilità viene data astenetevene. Ancora il virus è in giro. È il momento di stare ancora più attenti di prima. Dal 4 maggio poi non è liberi tutti. Dobbiamo rimanere in casa, vivendo come abbiamo vissuto finora. L'unica differenza è che ripartiranno alcune attività”. Secondo Ghinelli l'apertura della Regione Toscana "fa perdere un po' di senso al decreto della presidenza del Consiglio che parla invece di motivi per uscire di casa riconducibili a lavoro, salute, necessità o attività fisica purché fatta intorno alla propria abitazione". L'invito del sindaco: "Non facciamo sciocchezze. Se domani rilevo che c'è troppa gente fuori firmo nello stesso giorno una ordinanza che richiude tutto per quello che ci riguarda. Non sono d'accordo con questa impostazione. Raccomando di non attuare questo comportamento”.