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Arezzo, Guardia di Finanza sequestra 72 mila mascherine. Scoperta frode, sei denunciati

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Luca Serafini
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Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo hanno sequestrato oltre 72.000 mascherine. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Arezzo, a seguito di approfondimenti investigativi, hanno individuato e sequestrato presso una farmacia aretina oltre 800 mascherine, poste alla vendita come dispositivi medici (mascherine chirurgiche) e dispositivi di protezione individuale, con la dicitura “FFP2” e marcate CE, in assenza delle previste certificazioni. In particolare, si legge in un comunicato della Guardia di Finanza, tali beni risultavano messi in commercio con una marcatura impropria “CE”, priva di documentazione idonea a certificare correttamente il prodotto come dispositivo medico (DM) o dispositivo di protezione individuale (DPI) e, comunque, senza che fossero stati formalmente autorizzati dall'Istituto Superiore di Sanità ovvero l'INAIL, per avvalersi delle deroghe previste dall'art. 15 del D.L. 18/2020, per ovviare alle necessità dell'emergenza sanitaria. A seguito del primo sequestro, i Finanzieri, attraverso l'analisi della documentazione amministrativo-contabile, sono risaliti alla filiera di distribuzione delle mascherine, individuando il primo “anello” della catena, in una società romagnola, all'interno della quale sono state rinvenute e sequestrate ulteriori 56.240 mascherine (D.P.I. “FFP2” e D.M.). I riscontri hanno portato ad individuare ulteriori 4 fornitori, che avevano importato e commercializzato le citate mascherine, ubicati in Lombardia ed Emilia-Romagna. In una di queste aziende, avente sede nel Bolognese, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro altre 14.900 mascherine, prive dei requisiti di legge. Sono in corso ulteriori approfondimenti, tesi a individuare altri soggetti coinvolti nell'illecita commercializzazione. Sei i soggetti denunciati alla Procura della Repubblica di Arezzo e di Forlì, per i reati di frode nell'esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L'operazione, che rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, per contrastare i comportamenti illegali e fraudolenti in danno degli operatori economici legali, ha impedito che ignari cittadini, convinti di acquistare dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici, mettessero a rischio la propria salute.