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Vetrine dei negozi spaccate con il martello a Saione, identificato e denunciato il danneggiatore seriale

Antonella Lunetti
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Aveva distrutto le vetrine di alcuni negozi nel quartiere di Saione, prendendole a martellate. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Arezzo, al termine delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà un italiano di 53 anni ritenuto il "danneggiatore seriale". I fatti si sono verificati in due occasioni distinte. Durante la notte tra la Pasqua e la Pasquetta, un soggetto travisato aveva infranto con un oggetto contundente le vetrine di due negozi di parrucchiere, in zona Saione. Dopo tre giorni, lo stesso individuo era tornato di fronte ad uno dei due negozi già danneggiati per accanirsi nuovamente sulle vetrine per poi, immediatamente dopo, colpire quelle di un compro-oro, di una rivendita di sigarette elettroniche e della filiale di una banca.  I carabinieri hanno da subito avviato una serrata indagine che, grazie anche alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, ha portato alla ricostruzione dell'azione di danneggiamento e all'identificazione dell'autore. L'uomo, in base a quanto ricostruito dai militari dell'Arma, raggiungeva nelle ore notturne il centro abitato con la propria autovettura e, successivamente, travisato con guanti, cappuccio e mascherina anti-coronavirus, portando con sé uno zaino dove era custodito il martello utilizzato per infrangere le vetrine, di fronte all'obiettivo scelto si accaniva colpendo in più punti le vetrine. In base alle indagini, l'uomo - riferiscono i carabinieri - avrebbe agito per risentimenti personali nei confronti degli esercenti colpiti. Durante la fase delle perquisizioni a carico dell'indagato, i carabinieri hanno individuato l'autovettura utilizzata per gli spostamenti. Hanno anche rinvenuto gli indumenti indossati in occasione degli episodi di danneggiamento, lo zaino e il martello utilizzato per le effrazioni. Il 53enne dovrà ora rispondere del reato di danneggiamento aggravato.