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Arezzo, si riparte. La città entra nella fase 2 tra speranze e primi acquisti

Francesca Muzzi
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Pronti via. Arezzo, come il resto d'Italia, alza le saracinesche. La fase 2 entra nel vivo con l'apertura dei negozi. E' cominciata sotto la pioggia la mattina degli aretini che per tanti ha segnato il ritorno nei luoghi di lavoro dopo due mesi di inattività e tanti pensieri. Al bar si è di nuovo consumato il rito del caffè, mentre è ripartito, anche se in maniera timida, anche lo shopping. La gente torna dentro i negozi. Con prudenza. Munita di mascherine e di gel per le mani. A volte meglio con i guanti. E poi finalmente torna a sedersi ai tavolini di un bar. Ordina un buon caffè. Una timida normalità che vuole ripartire dopo una quarantena lunga dalla quale anche Arezzo è uscita. I pensieri di tutti a questo punto sono quelli di lasciarsi alle spalle il brutto periodo e di ricominciare a vivere. Rivivono anche le chiese che da oggi, lunedì 18 maggio, tornano a riempirsi (ma seguendo le regole) di fedeli. L'Arcivescovo Fontana ha dato il via con la Messa in Cattedrale alla presenza del sindaco Alessandro Ghinelli.