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Arezzo, movida ingestibile e scatta lo sgombero forzato nelle piazze del centro

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Luca Serafini
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Movida nel centro storico di Arezzo ingestibile, scatta lo sgombero forzato ad opera di polizia di stato e polizia municipale. E' successo nella notte di sabato 23 maggio nel contesto dei controlli predisposti appunto in previsione dei flussi di persone nelle piazze e nei locali. Dopo le 23 la situazione è divenuta non più conforme alle disposizioni previste per il contenimento dell'epidemia di Coronavirus. Assembramenti e comportamenti non conformi: distanziamento sociale non rispettato e mancato utilizzo delle mascherine. E' stato pertanto deciso di far allontanare le centinaia di persone che affollavano il centro. In particolare la calca era su piazza San Francesco, piazza della Badia e piazza Sant'Agostino. Sul posto a guidare gli agenti erano il comandante della municipale Aldo Poponcini e il vice questore Maurizio Liberatori. Tenuti costantemente informati della situazione il sindaco Ghinelli e il questore Cilona. Non sarebbero state elevate multe. A questo punto, in vista delle prossime serate, il sindaco di Arezzo potrebbe valutare l'ipotesi, da lui già annunciata, di emettere una ordinanza di chiusura della movida o di rigida regolamentazione. I locali del centro storico avrebbero avuto atteggiamento collaborativo, secondo quanto riferiscono le forze di polizia, di fronte alla oggettiva situazione di pericolo generale. La gente è stata fatta defluire e non si sarebbero registrate tensioni. "La gente non ha purtroppo capito cosa si rischia", ha dichiarato il comandante della municipale Poponcini al termine di una serata non facile.