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Ristoratore in provincia di Arezzo fa corsi di cucina on line per invogliare i turisti a tornare in Italia

Cesare Ghelli e la compagna Barbara

Francesca Muzzi
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“Oggi facciamo il sugo finto. Allora prendete...” e giù con gli ingredienti. Cesare Ghelli, titolare del ristorante “La Vite” di Soci, ha ingannato il lockdown cucinando per chi lo voleva seguire. Poi lunedì scorso finalmente ha riaperto e il primo cliente che si è presentato, anzi che ha prenotato, è Valerio che ha 86 anni e una grande voglia di mangiare bene. Cesare lo ha accolto con un abbraccio (vituale), con una lacrima e con un buon caffè a fine pasto che gli ha offerto. “Abbiamo ricominciato - racconta Cesare - ma è stata dura”. Adesso sorride, ma quando a lui, come a tutti gli altri ristoratori dissero di chiudere “fu un duro colpo”. Cesare però, passato il primo momento cominciò a pensare a come ingannare il tempo durante i giorni che diventarono settimane e poi mesi. “Abbiamo fatto di necessità virtù. Io e la mia compagna Barbara abbiamo deciso di riaprire la cucina e visto che non potevamo cucinare per i nostri clienti dal vivo, abbiamo deciso di cucinare per tutti dal...video”. E così ogni giorno Cesare ai fornelli e Barbara alla telecamere hanno sfornato pietanze in un vero e proprio corso di cucina. “Quasi tutti i giorni abbiamo fatto dei video che poi abbiamo postato sui social su come si preparava un piatto. Dai primi ingredienti fino all'impiattamento”. E la gente ha apprezzato. “Abbiamo avuto tantissime visualizzazioni, ma noi lo abbiamo fatto anche per un altro motivo”. “Per riportare i turisti tedeschi in Casentino - dice Cesare - A loro facciamo dei corsi di cucina on line, così gli invogliamo a tornare a trascorrere le vacanze da noi”. Lunedì scorso finalmente la riapertura. “Per fortuna stiamo tornando alla normalità, anche se molto lentamente - spiega Cesare - Il nostro primo cliente è stato Valerio, 86 anni. Certo, un po' di paura e anche di ansia ci sono, ma dobbiamo ricominciare. Ci siamo fatti coraggio e abbiamo ripreso. Personale ridotto, meno turisti rispetto agli altri anni, ma la passione è quella di sempre”. Cesare si è organizzato in questa settimana anche con i menu tecnologici e ovviamente anche nel suo ristorante i tavoli sono a distanza e le regole anti Covid sono anche nel menu. Una cosa però è rimasta tale e quale “i nostri sapori che abbiamo esportato in tutto il mondo. Speriamo così di attirare più turisti possibili”, dice Cesare mentre apparecchia e ringrazia: “II nostro Comune, Bibbiena e la sua Giunta che non si sono risparmiati nel sostenere tutta la loro gente; la Confesercenti della provincia di Arezzo che ci ha seguiti in tutto questo lungo cammino e soprattutto tutti gli amici e clienti che con le loro telefonate, messaggi ed ordini ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e ci hanno permesso di trovare la forza di non mollare e di ripartire”. E un grazie anche a Valerio che con le sue 86 primavere è tornato a sedersi al suo solito tavolino: “Si chiama continuità. Ed è bellissima”, dice Cesare.