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Arezzo, discarica abusiva e amianto alla ex Mabo: sequestro e indagati

Luca Serafini
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Sotto sequestro l'area ex Mabo, azienda dei prefabbricati del Casentino, in liquidazione da anni. Secondo la procura la superficie dove la Mabo svolgeva la sua attività si è trasformata in una discarica di rifiuti non autorizzata. Scarti e residui di vario tipo sarebbero presenti per migliaia di metri cubi nel sito del Corsalone, nel comune di Chiusi della Verna. E si parla anche di elementi contenenti fibre di amianto stipati nei capannoni dismessi.  Il provvedimento disposto dal pubblico ministero Laura Taddei è stato eseguito nei giorni scorsi, ma la notizia si apprende solo ora. Un sequestro preventivo scattato nell'ambito di indagini svolte dal gruppo carabinieri Forestali di Arezzo e dalla sezione di polizia giudiziaria della procura di Arezzo.  Il reato per il quale si procede è la “realizzazione e gestione di discarica non autorizzata e stoccaggio di rifiuti senza autorizzazione”. In corso una serie di accertamenti volti a individuare con precisione le responsabilità dell'abbandono dei rifiuti. Notificate informazioni di garanzia alle figure responsabili dell'area. Obiettivo dell'inchiesta è anche quello di disporre la rimozione degli scarti che possono costituire un pericolo per la salute pubblica e l'ambiente, mettendo in sicurezza il luogo. A preoccupare sarebbero in particolare gli elementi di scarto contenenti amianto, individuati tra i materiali segnalati dai carabinieri forestali. Il provvedimento del sequestro preventivo eseguito nei giorni scorsi è stato comunicato al commissario straordinario per la Mabo, nominato dal tribunale di Arezzo e che segue la vicenda dell'azienda in amministrazione straordinaria. Informato del sequestro anche il presidente del consorzio che si è formato tra le aziende che operano nella superficie, la cui attività può regolarmente proseguire nonostante i sigilli all'area divenuta discarica abusiva. Mabo Prefabbricati con sede alla Ferrantina di Bibbiena, nel 2013 è stata dichiarata insolvente. Era una delle eccellenze produttive del territorio. Luca Serafini