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Il lockdown blocca ladri e spacciatori: reati in calo ad Arezzo e in provincia

Marco Antonucci
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Il lockdown ha fermato ladri e spacciatori. Tra Arezzo e la provincia i reati denunciati sono diminuiti del 35%. Basta mettere a confronto le denunce dei primi quattro mesi del 2020 con quelle dello stesso periodo del 2019: 3.283 segnalazioni alle forze dell'ordine un anno fa, 2.138 di oggi. Il tutti in casa imposto dall'emergenza ha fatto registrare una picchiata dei numeri della criminalità. Per quanto riguarda i furti, poco meno della metà di quelli che colpiscono il territorio aretino vengono denunciati in città. Un anno fa in tutta la provincia, nei quattro mesi presi a riferimento, erano stati 1.290; 769 dal primo gennaio al 30 aprile 2020. Di questi ultimi 361 sono stati denunciati ad Arezzo città, contro i 552 di dodici mesi fa, diminuzioni che oscillano tra il 40 e il 35%. Con il lockdown le nostre case sono state più sicure: i furti in abitazione, nel capoluogo, sono calati del 59% (130 denunce contro le attuali 53), percentuale non molto distante quella registrata in provincia (-44%; 346 furti nel 2019 contro i 194 di questi primi quattro mesi). In sensibile diminuzione i furti con destrezza (-36%, siamo passati da 99 a 63), i raid nei confronti di esercizi commerciali (-32%, da 111 a 75) o sulle auto in sosta (-43%, da 141 a 80), un dato questo che in città è un po' diverso. Il calo c'è (-25%) ma più contenuto: 69 denunce un anno fa, 52 oggi. Diminuiscono anche i reati legati agli stupefacenti. Il calo delle denunce per spaccio arriva a un -60% nel territorio aretino, mentre in quello della città arriva fino a un -80%.