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Arezzo, truffe on line: sgominata banda con un capo al vertice, ecco il meccanismo dei raggiri

Luca Serafini
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Scoperta organizzazione dedita alle truffe telematiche con una struttura piramidale con un capo al vertice. Denunciate dai carabinieri di Anghiari quattro persone, residenti in tre province del nord Italia. L'indagine è partita dopo l'ennesima truffa ai danni di un cittadino del centro della Valtiberina, in provincia di Arezzo. Il giro di affari proveniente da raggiri e truffe è di svariate migliaia di euro. Gli autori degli inganni on line facevano parte ad un capo, che gerarchicamente guidava il gruppo. Venivano selezionati inserzionisti sul web e dopo averli contattati, erano invitati a portarsi presso il più vicino sportello bancomat delle Poste italiane. Quindi, pilotandoli al telefono, con modi affabili e gentili li invitavano a inserire un codice al Postamat facendo credere alla vittima che sarebbe stato il sistema più rapido per farsi accreditare il denaro, quando in realtà il malcapitato, talvolta poco pratico di tali operazioni, non faceva altro che inserire il codice per il versamento in favore del truffatore. I Carabinieri, partendo da un caso in cui la vittima è stata un cittadino di Anghiari sono risaliti alle transazioni dell’ultimo anno, tutte effettuate su conti di prestanome, hanno ricostruito il modus operandi del gruppo e poi individuato un ulteriore soggetto, il “capo”, che aveva il compito di riciclare il denaro e ridistribuirlo ai truffatori su ulteriori conti della medesima Società. L’attività, complessa e di natura tecnica, ha consentito di bloccare tutti i conti in parola, ponendo fine alle truffe e al conseguente riciclaggio dei proventi illeciti.