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L'amica nomade: "Incontri a pagamento con padre Graziano"

Luca Serafini
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Incontri a carattere sessuale in cambio di soldi e di ricariche telefoniche. L'amica rumena di padre Graziano, una giovanissima che vive a Perugia, ha messo a verbale dichiarazioni compromettenti sulla condotta del sacerdote indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia. Nulla di attinente direttamente al processo, ma che i carabinieri e la procura ritengono importante per delineare la figura dell'indagato. La donna, se il gip darà l'ok, verrà ascoltata con incidente probatorio. Intanto il programma Chi l'ha visto? di mercoledì 21 gennaio ha attaccato la Chiesa aretina perché una parrocchiana di Cà Raffaello che dopo la scomparsa della donna voleva riferire ai carabinieri venne dissuasa. La parrocchiana si era rivolta all'ex parroco, il quale si sarebbe confrontato con lo stesso padre Graziano. Poi, il 10 maggio, sul telefonino della signora arrivò un sms dal telefonino di Guerrina dai toni minacciosi nei quali la si accusava di aver parlato male di un uomo di Dio. Secondo la procura era padre Graziano a manovrare il cellulare. La parrocchiana si confrontò con la Curia, con il vicario, ma le sarebbe stato detto di lasciar perdere. Infine, nella trasmissione di Rai Tre ha parlato un amico di padre Graziano, di nome Francesco, che dopo aver sentito parlare il sacerdote del misterioso zio Francesco (che avrebbe avuto con sé Guerrina), ha chiesto delucidazioni a Gratien. "Non sei tu - gli avrebbe detto - ma è una persona di Cà Raffaello, con una macchina grigia e un cane bianco". Di questo personaggio nella frazione di Badia Tedalda, 200 anime circa, non c'è traccia. Articolo sul Corriere in edicola edizione 22 gennaio