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Ossa ritrovate nella Grotta, il sindaco di Badia Santucci: "Zona impervia, bisogna conoscerla"

L'ingresso della Grotta Tabussa

Francesca Muzzi
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Il sindaco di Badia Tedalda, Alberto Santucci, dopo il Covid, la zona rossa e i contagi, adesso si ritrova anche il mistero delle ossa. A rinvenire i resti, dentro la Grotta della Tabussa, sono stati alcuni escursionisti che alla fine di maggio si sono arrampicati fino a oltre mille metri di quota per ammirare l’ospite che soggiorna dentro la grotta. Si tratta del Geotritone Italiano, un anfibio oggi a rischio di estinzione, che si trova solo in alcune località dell’Appennino. “I ragazzi - dice Santucci - mentre stavano guardando questo animale dai movimenti molto lenti, si sono accorti che da una parete usciva un osso. Un femore, per la precisione completamente rosso, perché ci sono anche delle infiltrazioni di ferro”. Gli escursionisti hanno girato un video che poi ha cominciato a girare sui social. “Probabilmente - dice Santucci - il video è arrivato fino ai carabinieri di Badia Tedalda che hanno deciso di approfondire, chiudendo la Grotta da lunedì 8 giugno”.L’osso si trovava su una parete della grotta. “In questi giorni, con le piogge, c’è stato un piccolo smottamento che ha portato alla luce i resti che sono già all’esame del Ris di Roma”. Resti che formano uno scheletro. “Si riconoscono bene i due femori - dice Santucci - ma non sappiamo se appartengono ad un maschio o ad una femmina”. Ma a quando risalirebbero? Il sindaco Santucci non si sbilancia. “Le primissime ipotesi sono che potrebbero appartenere a qualcuno vissuto molti molti anni fa. “Magari ad un soldato della Seconda Guerra Mondiale, oppure ancora prima. Il fatto che siano state rinvenute dentro una parete potrebbe supporre che siano rimaste là per tantissimo tempo. Guerrina? Non mi sembra verosimile, perché secondo i primi rilievi i resti sarebbero ancora più datati”. La Tabussa è uno dei luoghi preferiti da ciclisti ed escursionisti. “Dentro la Grotta - spiega ancora il sindaco - c’è una vasca che viene riempita dalla goccia di una stalattite. Uno spettacolo della natura, insieme al Geotritone, un animaletto che si muove talmente a rilento e sicuramente da vedere non appena la Grotta sarà riaperta”. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE E ON LINE