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Simone: "Non possono portarmi via mio figlio"

Simone Banelli con l'avvocato Gabriele Tofi

Luca Serafini
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"Non possono portarmi via mio figlio". Parla Simone Banelli, il babbo del piccolo Adam, morto a due anni la notte dell'Epifania nel furgone dove i genitori vendevano panini nell'area di servizio in zona San Marco. Colpa dei veleni sprigionati da una stufetta accesa per riscaldare l'abitacolo dove il bimbo dormiva. Un accertamento avviato dai servizi sociali rischia adesso di privare Simone e la compagna dell'altro figlio, Omar. Un'eventualità che Simone vuol scongiurare. Ad assistere la famiglia è lo studio legale Tofi. "Non ho fatto mai mancare nulla ai miei bambini", dice Simone. E' stata una segnalazione ai servizi sociali a far scattare l'attività in corso che prevede per il 19 febbraio un sopralluogo nella casa di Palazzo del Pero dove vivono i Banelli. Ogni decisione sarà presa dal tribunale dei Minori. Intanto Simone si prepara a tornare con il furgone a vendere i panini. Prosegue l'inchiesta della procura sulle cause e le eventuali responsabilità della tragedia. Probabile una perizia sulla stufetta. Articolo sul Corriere in edicola, edizione del 7 febbraio