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Ma padre Graziano non pensa a lasciare la tonaca

Luca Serafini
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Padre Graziano non intende lasciare la tonaca. Nonostante il clamore intorno al suo caso e nonostante la conferma della zingarella di Perugia ("Ho fatto l'amore con lui"), il sacerdote congolese che appartiene all'Ordine dei Premostratensi, non sarebbe in crisi religiosa tale da scegliere un'altra strada diversa da quella della vita consacrata. E' quanto emerge da chi gli è accanto in questo momento. Lunedì Gratien Alabi è uscito rasserenato dall'incidente probatorio. Nelle due ore di interrogatorio la giovane rumena senza fissa dimora ha riferito di aver avuto a fine dicembre il rapporto sessuale con Gratien (il quale nega) e che avrebbe ricevuto 100 euro, ma non come pagamento della prestazione, bensì come regalo.  Guarda le foto Ha spiegato che si sarebbe trattato di una scelta condivisa e che lei era innamorata. Nel verbale steso il 16 gennaio aveva detto che i rapporti erano stati numerosi. L'incidente probatorio con la nomade è stato voluto dal pm Dioni e autorizzato dal gip Ponticelli per inquadrare la personalità del sacerdote, indagato per favoreggiamento nel sequestro o omicidio di Guerrina Piscaglia. L'avvocato Fanfani ha contestato questo atto, ritenendolo forzato, invasivo del privato, tantopiù che a Gratien non viene contestata la commissione del fatto ma un reato diverso, il favoreggiamento. Per la procura invece il tassello è prezioso: anche la parrocchiana Guerrina era innamorata del prete.  Servizi sul Corriere in edicola del 10 febbraio