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Chiedono soldi ai ragazzini con l'inganno: scatta l'allarme

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Francesca Muzzi
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Scatta l'allarme in città per alcuni episodi - soprattutto vicino alle scuole - che vedono coinvolti ragazzini adolescenti che si ritrovano "vittime" di ragazzi poco più che ventenni che chiedono loro soldi con l'inganno. La scusa è quella di donarli ad associazioni benefiche. Per il momento non ci sono state denunce, ma la paura, soprattutto tra i genitori, cresce e su Facebook già si segnalano diversi fatti. “A mia figlia è successo”, racconta una mamma: “Frequenta le scuole superiori ad Arezzo. Ha 15 anni e come tutte le mattine, va a scuola con la corriera. In pullman già aveva sentito parlare di un fatto accaduto qualche giorno addietro. Un ragazzo era stato fermato in prossimità della scuola da uno sconosciuto che gli aveva chiesto dei soldi. Lui aveva risposto che non aveva il portafogli e la cosa sembrava finita lì. Il ragazzo ha proseguito verso la scuola ed è entrato in un bar per prendere un panino. Quando è uscito si è ritrovato di fronte lo sconosciuto che gli ha detto: ‘allora il portafogli lo avevi' ed ha quasi tentato di strapparglielo di mano”. Tanta paura, ma per fortuna il ragazzo ha raggiunto la scuola. Continua la mamma: “Non appena sono scese dalla corriera, a mia figlia che era insieme ad un'amica, le si avvicinato uno sconosciuto. Ha chiesto loro soldi, con la scusa di aiutare un'associazione di orfani. Le ragazze, anche impaurite, hanno aperto il portafogli, ma questo ha specificato: ‘non voglio meno di cinque euro e voglio anche soldi di carta e non monete'”. Le due adolescenti, altro non hanno potuto che consegnare il denaro e incamminarsi verso la scuola. “Una volta arrivate - dice ancora la mamma - hanno sentito che la stessa situazione era successi ad altri loro compagni”. Episodi che purtroppo in queste ultime ore si sono moltiplicati. Come quello della ragazza che sabato scorso, dopo la passeggiata in centro, mentre stava per prendere l'autobus è stata fermata da tre ragazzi sui vent'anni che le hanno chiesto dei soldi. “La paura è stata tanta - racconta un'amica - che quando gli ha detto che aveva solo 20 euro, loro gli hanno risposto che le avrebbero fatto il resto. Ma non le hanno ridato 15 euro, bensì 5. Ovviamente questa ragazza non ha avuto il coraggio di controbbattere. Si è impaurita ed è scappata”. A quel punto è cominciato il tam tam su Facebook che ha portato a scoprire altri episodi simili: “Dicono di essere orfani - racconta una signora - e cercano di vendere dei disegni per poi uscire dalla casa famiglia perché ogni disegno porta ad un punteggio per uscire da lì”. Un'altra scrive che è stata fermata nel parcheggio dell'Europlex: “A me hanno detto che i soldi gli servono per pagarsi le medicine, perchè devono disintossicarsi e poi tirano fuori cartoline e mazzi di soldi per dimostrare che la gente li aiuta”. Un allarme che cresce sempre di più. E ora genitori, soprattutto, allarmati da questa situazione altro non vogliono che sensibilizzare l'opinione pubblica e magari chiedere anche un maggiore controllo dove stazionano più gli adolescenti.