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Bufera di vento, il grido di Coldiretti: agricoltura in ginocchio

Luca Serafini
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Grido di Coldiretti dopo la bufera di vento che ha colpito il territorio aretino. L'agricoltura ancora una volta in ginocchio. Decine e decine tra serre, stalle, strutture agricole scoperchiate, olivi e alberi da frutto “sradicati”, vigneti, frutteti e silos piegati e pesantissimi danni all'orticoltura con le raffiche di vento che hanno “strappato” i prodotti prossimi per la raccolta. “Paralizzate – spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli - centinaia di attività in tutte le vallate, molte aziende non riusciranno per alcuni giorni ad approvvigionare la rete commerciale. La mancanza di energia elettrica ha provocato preoccupazione per la conservazione del latte ai caseifici e dei prodotti freschi così come agli agriturismi. Scollegate molte zone con cui è impossibile dialogare”. Drammatico il quadro generale con centinaia di alberi caduti in strada, su case ed auto, linee elettriche e telefoniche saltate, famiglie “prigioniere” nelle proprie abitazioni ed impossibilitate a raggiungere i posti di lavoro. In molte zone le aziende agricole sono al lavoro, già dalle prime ore di questa mattina, con i loro mezzi per rimuovere grandi piante che creano ostacolo alla circolazione stradale nelle aree contigue alle aziende e per limitare i danni, dare ricovero agli animali, mentre il vento continua a spirare. Il vento ha fatto strage di gemme dalle piante, pronte alla produzione primaverile. Insomma sono decine le strutture danneggiate e scoperchiate. “I danni causati all'agricoltura - spiega il direttore Mario Rossi – nei vari settori, quali frutticoltura, olivicoltura, viticoltura, orto florovivaismo, ma anche zootecnia e agriturismi, con intere produzioni di fiori ed ortaggi che si sono ritrovate senza tetto, strutture ed attrezzature compromesse, sono ingenti. Critica la situazione anche in alcuni allevamenti: le coperture delle stalle sono volate via”. “Il vento – spiega ancora Rossi - ha anche “stracciato” le coperture di magazzini, ricoveri e cantine, frantoi, aziende zootecniche e si segnalano danni alle stalle, ai fienili e ai silos”. Saranno ora necessari alcuni giorni per stimare la reale entità dei danni subiti ma intanto da stamattina Coldiretti ha attivato una “task force” per supportare le imprese agricole colpite e segnalare agli enti preposti la reale entità dei danneggiamenti complessivi al settore.