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"Farete le baby sitter": ingannate, le volevano costringere a prostituirsi

Marco Antonucci
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"Venite ad Arezzo, lavorerete come baby sitter o cameriere". Dietro quell'invito si nascondeva invece un giro di prostituzione. Quando le tre ragazze, tutte arrivate dalla Romania, si sono accorte dell'inganno, sono riuscite a scappare prima di finire sulla strada. Le indagini hanno poi permesso di risalire a due uomini e una donna che avevano architettato tutto. I tre sono finiti sotto processo di fronte alla Corte d'Assise con l'accusa di riduzione in schiavitù. Le giovani, infatti, erano state costrette a vivere in una casa dove si trovavano altre ragazze che venivano fatte prostituire. Venerdì si è tenuta l'udienza nell'aula della Vela. Per permettere la trascrizione delle intercettazioni è stato disposto il rinvio e il processo riprenderà il prossimo 8 maggio.