Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gratien, decisione in extremis sull'arresto. Scheletro, "screening" sulle tombe

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Decisione in extremis sulla richiesta di arresto per padre Graziano presentata dalla procura al gip Piergiorgio Ponticelli. La mattina di oggi, giovedì 23 aprile, è terminata senza novità. Né accoglimento né rigetto della misura cautelare chiesta per il sacerdote indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia. Il giudice deve motivare il provvedimento tenendo conto di due aspetti: il primo, se è possibile ipotizzare il reato di sequestro o omicidio pur non avendone la certezza, il secondo à la sussistenza di uno di questi rischi: la reiterazione del reato, l'inquinamento delle prove oppure la fuga. In queste ore padre Gratien Alabi, 45 anni, si trova in un convento e non sarebbe né a Roma né in Umbria. Si tiene in contatto con l'avvocato Luca Fanfani che lo difende. Sul fronte dello scheletro del cimitero di San Gianni (che appartiene ad un uomo) e della ipotesi di uno scambio di salme (il corpo di Guerrina occultato al posto di quello del quarantenne senza nome i cui resti erano nell'ossario), la procura ha delineato un percorso con i carabinieri e il medico legale professor Marco Di Paolo per retringere il numero di riesumazioni da effettuare. Si procederà tenendo conto di due elementi: età dei defunti e altezza (un metro e 75).