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Guerrina, arresto di padre Graziano: "Omicidio volontario e distruzione di cadavere"

Luca Serafini
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Omicidio volontario e soppressione, distruzione o sottrazione di cadavere. Con questa accusa il gip Piergiorgio Ponticelli ha ordinato l'arresto di padre Graziano nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia, la donna sparita il primo maggio scorso da Cà Raffaello. i carabinieri hanno diffuso in merito questo comunicato. L'esecuzione della misura cautelare è avvenuta nel primo pomeriggio a Roma dove Gratien Alabi Kumbai dimorava da due mesi. E' atteso l'arrivo di Gratien ad Arezzo in questo pomeriggio: destinazione la casa circondariale. Revocata quindi la misura del divieto di espatrio, che era agganciata alla precedente ipotesi di favoreggiamento, e applicata quella più forte: il carcere. Pericolo di fuga e inquinamento delle prove erano i presupposti sollevati dalla Procura.  Gli elementi raccolti dagli inquirenti coordinati dal procuratore capo Roberto Rossi e dal pm Marco Dioni sono stati dunque ritenuti robusti, con elementi concordati e gravi. Alle indagini hanno lavorato gli uomini del  Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri congiuntamente alle stazioni carabinieri di Badia Tedalda e Sestino, competenti territorialmente, con il supporto del Nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Arezzo. IN AGGIORNAMENTO LEGGI ANCHE: Guerrina, la foto di Mirko e padre Graziano prima delle indagini