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Il vescovo su Gratien: "Chi è colpevole subisca le pene di legge, se innocente riceva scuse"

Luca Serafini
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L'arcivescovo Riccardo Fontana spera in un processo in tempi rapidi a padre Graziano. "Chi è colpevole subisca le pene previste dalla legge, chi fosse innocente gli si chieda scusa per essere stato coinvolto". Fontana è tornato a parlare del caso di Guerrina Piscaglia e dell'arresto di Gratien Alabi - "Vicenda dolorosa, penosa, triste" - ai microfoni di Arezzo Tv, dopo che il Corriere di Arezzo nei giorni scorsi ha riportato la notizia della visita in carcere dell'arcivescovo e del vicario Dallara al sacerdote in carcere dal 23 aprile per omicidio volontario e distruzione del cadavere. Dopo aver ricordato che si trovava in carcere ad una cerimonia in memoria del sacerdote eroe don Giuseppe Tani, ucciso dai tedeschi nel 1944, Fontana ha detto di aver fatto doverosamente visita ai carcerati e, tra questi, a padre Gratien "che è in attesa di giudizio". "Per un periodo della sua vita - ha detto Fontana ai microfoni - è stato vice parroco in una nostra parrocchia fino al 14 luglio 2014, non è mai dipeso dalla mia autorità in quanto monaco dell'Ordine dei Premostratensi che ha il suo abate e i suoi responsabili". L'arcivescovo ha detto di conoscere poco padre Graziano: "L'avrò visto cinque o sei volte. Io c'entro con Gratien come Pilato e il Credo". Fontana ha aggiunto di averlo visto provato: "E' una persona umana con addosso un peso mediatico enorme". Nessun accenno alle questioni giudiziarie specifiche, ai pesanti indizi che gravano sul religioso congolese ("la procura ha formulato accuse per reati gravissimi che spero non siano stati fatti"), alle condotte quantomeno discutibili emerse su Gratien e riportate nelle carte processuali. Rincrescimento per la famiglia Piscaglia, anche se Fontana ha sottolineato che Guerrina "non era una parrocchiana della nostra diocesi". Preoccupazione per la gente di Cà Raffaello dopo la parentesi negativa dei Premostratensi: "Abbiamo provveduto a mandare un parroco dei nostri migliori, il nostro cerchiamo di farlo".