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Guerrina, ecco la poesia/racconto. Il mistero della calligrafia

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Luca Serafini
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Ecco la poesia/racconto di Guerrina allegata al fascicolo dell'inchiesta sfociata nell'arresto di padre Graziano, accusato di omicidio e distruzione di cadavere. Il Corriere di Arezzo è in grado di mostrarla. Un foglio a quadretti scritto a mano dalla Piscaglia in tempi recenti, uno o due anni prima della scomparsa del 1° maggio 2014, dopo che era morto un gatto al quale era molto affezionata. La donna trascrisse una composizione che parla del "paradiso degli animali": "C'è un posto in paradiso chiamato ponte sull'Arcobaleno..." sono le prime parole. Il manoscritto viene citato dal gip per dimostrare che la donna di Cà Raffaello sapeva scrivere in italiano benissimo, senza gli errori comparsi invece negli sms partiti dal suo telefonino dopo la scomparsa e inviati, sostiene l'accusa, sicuramente dal prete congolese Gratien Alabi. La calligrafia un po' infantile di Guerrina è adesso al centro di servizi televisivi dedicati al caso Guerrina nei quali una sensitiva scriverebbe con le medesime forme, "ispirata" proprio dalla donna sparita a Cà Raffaello. E' stato il programma Estate in Diretta a portare davanti alle telecamere la sensitiva. Tra le indicazioni fornite, quella di cercare nei ruderi di Cicognaia. Gli inquirenti ovviamente prendono con le molle la segnalazione, a fronte di decine di veggenti e sensitivi che si sono fatti avanti in questi mesi.