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Ucciso con un colpo alla nuca, il giallo del telefonino

Luca Serafini
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Due mesi esatti dopo la morte di Silvano Miniati, proseguono a San Giovanni Valdarno le indagini dei carabinieri. Attività non facile per gli inquirenti: si seguono varie piste, ma non ce ne sarebbe una privilegiata. Preziose le informazioni estrapolate da contatti telefonici e messaggi, ma solo per ricostruire il vissuto dell'ex pasticcere di Mercatale Valdarno, 69 anni, colpito alla nuca e abbandonato nel boschetto degli incontri proibiti vicino all'autostrada, in zona Badiola. Il fatto che chi lo ha ucciso non si sia preoccupato di far sparire il cellulare della vittima, lascia supporre che non si tratti di una persona che conosceva, piuttosto un incontro occasionale potrebbe essere risultato fatale per l'uomo che ultimamente, dopo una vita ordinaria, pare fosse amante della notte e dei locali. Il mistero resta fittissimo. Il delitto avvenne tra il 4 e il 5 giugno. Parcheggiata la macchina, Miniati raggiunse a piedi l'area verde che in Valdarno ha fama di essere luogo di incontri particolari. All'uomo non furono rubati oltre al telefonino né i soldi né la catenina. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA E ON LINE DEL 5 AGOSTO