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Scoperti altri furti: i due albanesi prima allontanati ora sono in carcere

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Francesca Muzzi
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Dal provvedimento di allontanamento dai territorio di Arezzo e Sansepolcro, a essere rinchiusi direttamente in carcere: tutto ciò in neppure ventiquattro ore. Le indagini portate avanti costantemente dai carabinieri della Tenenza di Sansepolcro hanno fatto sì da trarre in arresto i due cittadini albanesi di 37 e 38 anni, oltretutto clandestini, accusati in totale di ben sette furti. Ricordiamo che i due malviventi, più un terzo che è riuscito a scappare favorito dal buio, erano stati sorpresi in flagranza – addirittura con ancora il piede di porco in mano – nell'area di servizio Piccini Carburanti di Sansepolcro. I banditi, però, in precedenza avevano tentato il colpo al bar Giallo Verde a Le Ville di Monterchi e in altri luoghi. Durante lo svolgimento del processo per direttissima presso il Tribunale di Arezzo, i militari dell'Arma biturgense proseguivano nelle loro indagini e a carico dei due stranieri acquisivano ulteriori e gravi indizi di colpevolezza. In particolar modo gravano una serie di furti e tentati furti compresi tra mercoledì 26 agosto e la notte scorsa dove è stato eseguito l'arresto: la carrozzeria in provincia di Rimini dal quale è stata prelevata anche la Volkswagen Polo in riparazione utilizzata per i vari spostamenti e le chiavi della Citroen C3, oltre a ben cinque aree di servizio tra Arezzo e Monterchi alle quali si aggiunge il bar Giallo Verde. A seguito di tutti questi elementi che sono arrivati grazie a un lavoro accurato, ma anche rapido, di indagine per i due extracomunitari di origine albanese è scattato il fermo di indiziato di delitto con l'accusa di furto aggravato e ricettazione in concorso. Attualmente si trovano rinchiusi nel carcere aretino di San Benedetto: intanto proseguono senza sosta le ricerche del terzo individuo che è riuscito a scappare.