Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gratien a processo: "Non ho ucciso". L'ambasciata: "Meglio l'Assise"

default_image

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Padre Graziano si è di nuovo proclamato innocente non appena saputa la data del processo: il 4 dicembre. Deve ora decidere se affrontare il giudizio immediato in Corte d'Assise (con i giudici popolari e togati, senza sconti in caso di condanna, audizione di tutti i testimoni) o chiedere quello abbreviato (un giudice, riduzione di un terzo della pena). Nelle ultime ore ha preso più consistenza l'ipotesi della Corte d'Assise, la sede più opportuna secondo il consigliere dell'ambasciata del Congo, Benjamin Osango. In carcere previsto per oggi, mercoledì 30 settembre, il colloquio tra Gratien, Osango, il cugino Gaston venuto dal Congo e l'avvocato Zacheo. Da martedì Gratien Alabi è imputato e non più indagato. Sarà un processo indiziario. L'accusa: omicidio volontario aggravato dai futili motivi, occultamento e distruzione di cadavere. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 SETTEMBRE